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Lo stato dell’arte della Biennale di Alessandria

La terza edizione della Biennale d’Arte di Alessandria OMNIA, ha un carattere sempre più internazionale pur mantenendo il suo forte legame con il territorio, e si collega con artisti provenienti da tutta Italia e da diversi paesi del mondo, attraverso un ricco percorso di quattro mostre che doveva terminare nella primavera 2020, ma purtroppo dopo le prime tre mostre lo abbiamo dovuto interrompere e rimandare la mostra conclusiva, ipotizzando di inaugurarla a fine maggio.

Siamo orgogliosi di introdurre Alessandria nel circuito internazionale dell’Arte e di permettere, soprattutto agli alessandrini, di usufruirne gratuitamente.

Dobbiamo ringraziare il curatore della manifestazione Matteo Galbiati per la sua grande competenza e professionalità e la Camera di Commercio di Alessandria per la collaborazione, oltre naturalmente alla Regione Piemonte, alla Provincia ed al Comune di Alessandria per il prezioso patrocinio.

Riassumiamo ora il percorso svolto fino ad ora, in attesa del capitolo conclusivo.

Come da prassi ormai consolidata, la Biennale d’Arte di Alessandria OMNIA – prima di svelare i contenuti della sua grande mostra collettiva, ha anticipato la sua terza edizione attraverso un fitto calendario di appuntamenti e di incontri che, quest’anno è stato particolarmente ricco di significativa rilevanza culturale e artistica.

Il primo di questi eventi collaterali è stata la mostra “In the matter of color”, Addamiano, Biasi, Pinelli, Simeti che ha avuto per protagonisti quattro tra i più importanti artisti italiani contemporanei.

Il Maestro Turi Simeti e Fabrizio PRIANO

Rosso. Bianco. Giallo. Blu, sono i quattro colori principali che attraversano le differenti esperienze artistiche di questi maestri, protagonisti dell’arte contemporanea italiana e internazionale, che dopo l’anteprima assoluta tenutasi lo scorso anno presso la Whitestone Gallery, nelle prestigiose sedi di Taipei ed Hong Kong, si ritrovano in un inedito nuovo capitolo della mostra intitolata “In the matter of color”.

Le sale di Palazzo del Monferrato sono state suddivise per aree cromatiche e percorrendo una sequenza che isola colori e ricerche, mette in relazione i capolavori in mostra, così da generare, grazie anche a questo allestimento appositamente studiato, nuovi confronti, promotori di possibili altri dialoghi e reciprocità, nonostante le differenze evidenti che intercorrono tra le loro opere.

Dopo il successo della grande mostra “In the matter of color”, Addamiano, Biasi, Pinelli, Simeti, primo evento collaterale della Biennale d’Arte di Alessandria OMNIA III Edizione 2020, il programma di appuntamenti della manifestazione alessandrina è proseguito con un nuovo progetto che ha portato in Città un’ampia selezione di opere di un maestro di fama internazionale: Sandi Renko che ha accompagnato lo spettatore alla scoperta dei diversi cicli di lavori che hanno costellato la ricerca di Renko sin dalla fine degli anni Sessanta.

Fabrizio Priano con il Maestro Sandi Renko

“Fuori dalle righe. 1969-2019. 50 anni di percezione visiva” è stato, quindi, un vero e proprio viaggio nella logica e nel rigore della visione dell’artista, il quale ha pensato un allestimento

appositamente studiato per la sede alessandrina, dove le opere si succedono in una selezione molto attenta ad identificare le varie fasi e gli sviluppi del suo pensiero.

La superficie del quadro o la sua estensione tridimensionale in forma di scultura, infatti, diventano un luogo capace di attivare processi visivi che rendono ambigua e metamorfica la struttura stessa dell’immagine.

La terza mostra del percorso della Biennale d’Arte di Alessandria e’ stata una personale di Paolo Masi, dal titolo “Pittura, vibrazione e segno. 60 anni di ordinata casualità”.

Fabrizio Priano con il maestro Paolo Masi

La mostra prosegue il percorso e la strada tracciata da questa edizione della Biennale che vuole portare in città la grande arte con un respiro internazionale, proponendo Maestri dell’arte contemporanea che con il loro lavoro e le loro sperimentazioni hanno innovato il panorama artistico nel ‘900.

La mostra di Paolo Masi, fiorentino, offre una selezione di opere che ripercorrono sessant’anni della sua attività artistica, ricca di innovazione, di ricerca e di armonia.

Le opere permettono al visitatore di immergersi nel linguaggio espressivo di Masi di cui, in un percorso espositivo studiato e pensato appositamente per questo luogo, si osserva la logica acutezza, la passionalità concentrata e l’infaticabile revisione e rimessa in discussione dei postulati e dei principi della pittura in generale e della propria in particolare. La mostra ad Alessandria, inoltre, rappresenta un primo appuntamento di una serie di altri che, in luoghi con allestimenti scelti specificatamente e mai adattati (il calendario è ancora in via di definizione), vogliono approfondire il pensiero dell’artista con una revisione storico- critica del suo linguaggio che avrà, come documentazione fondamentale, la pubblicazione di una significativa monografia dedicata all’artista fiorentino alla fine di questo itinerario di progetti espositivi.

Dopo questi tre magnifici appuntamenti non ci resta che attendere la fine dell’emergenza “Coronavirus” per ripartire alla grande con la Biennale d’Arte di Alessandria, alla sua terza edizione.

Buona Arte a tutti.

Fabrizio Priano

Pubblicato da fabrizio priano

Ho creato questo blog per esprimere le mie idee sui fatti di cronaca politica

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