NELLO STUDIO DELL’ ARTISTA NADIA PRESOTTO

Conzano ( AL ) – Incontriamo l’ artista Nadia Presotto nella sua casa di campagna; d’ obbligo la visita al giardino con un lungo murales di Arte Tribale realizzato dall’ artista toscano Filippo Biagioli, del quale ha anche realizzato una pubblicazione .

Il “verde” è una delle sue passioni, insieme alla scrittura e alla pittura. Passioni giovanili e tutto inizia, vent’ anni fa, con la pubblicazione del suo primo articolo floreale per un giornale locale e poi la pubblicazione di reportages di giardini, italiani e stranieri, per una rivista nazionale, accompagnati dalle immagini del marito, il fotografo Renato Luparia, una coppia unita dall’ amore e dall’ arte. Collabora inoltre con il settimanale diocesano La Vita Casalese che nel 2016 Le ha riconosciuto il “Diploma di Benemerito della Stampa Diocesana”. Interessante il suo blog sul quale pubblica articoli culturali.

Il giardino è arte – ci racconta – è così dai fiori alla pittura il passo è breve. La passione per l’ arte nasce sui banchi di scuola, con la sua insegnante di disegno e  artista, Rina Testera Porta. Le visite ai musei europei e alle mostre d’ arte sono frequentissime come gli incontri con i numerosi artisti che vivono, non solo in Monferrato e la frequentazione dei loro ateliers. 

L’ artista ha frequentato corsi di pittura e disegno e il corso di incisione presso il Belle Arti di Vercelli. Ha inoltre partecipato a workshop internazionali.

Il suo atelier è in mansarda e ci accolgono le tele, colorate, solari, un inno alla vita. Nadia Presotto preferisce usare i colori ad olio con i quali realizza paesaggi immaginari, luoghi della memoria e le città. Cityscapes è infatti il titolo della sua prima personale in Alessandria, nella quale presenta quasi tutte tele realizzate dopo un viaggio a New York, nelle quali la città ci appare oltre Central Park. Negli ultimi cinque anni si è dedicata in particolar modo all’ acquerello e all’ incisione.

Gli acquerelli sono realizzati con la tecnica del bagnato su bagnato: a tal proposito scrive il prof. Ermanno Paleari, critico ed esperto d’ Arte: “Gli acquarelli che l’artista Nadia Presotto ha elaborato in questi ultimi tempi, mostrano il gusto della ricerca tecnica raffinata ,quasi di una impalpabile rarefazione, nel contempo, rilevano la ricerca di valori estetici e introspettivi che raramente gli artisti contemporanei, sono in grado di conservare. Tanto, forse troppo si è scritto e sperimentato nelle arti figurative sembra arrivata la saturazione di ogni variabile indipendente eppure ,  in ogni pagina di questo diario figurativo ,da leggersi in una continuità di variazioni quasi musicali, senza mai interrompere l’indagine dello sguardo, la Signora Presotto, mostra coerenza ,il rigore, sul tema della memoria ma anche dell’esplorazione di nuove spazialità. Il sottofondo, quasi  affine ad un preludio debussiano del secondo libro  o  alla partitura della Jonisation di Edgar Varése, trattiene con fermezza di pennello, tutta calcolata nelle cadenze con il medium, luci a volte soffuse di ambra o di vermiglioni, spesse, cariche di gestualità altre volte  turchine attenuate da sfocature nebulose. Sono distanze remote ma persistenti delle campagne orizzontali vercellesi o alessandrine, sono crinali collinari con aguzzi castelli monferrini, abbarbicati sul nulla. Oppure son filari di alberi che tanto hanno ispirato anche il Maestro Luparia nella produzione fotografica. Rendere tutti questi passaggi spaziali, tra verticali ed orizzontali, senza assetti prospettici consolidati, quasi fossero usciti dalla isometria giapponese, è già un’ardua sfida. Se, poi si aggiunge, che le sensazioni tra sguardo e ricordo vengono diluite, ed  assorbite in rapidi tratteggi trasparenti  e controllatissimi, si tocca l’informale quasi istantaneamente.

L’acquarello tanto caro a Turner e al sublime tedesco, qui acquista risorse compositive nuove, punta su equilibri e rapporti inusitati che non rinunciano, però, quando l’artista lo desidera, a dialogare con la natura. Certo tutto questo, non può e non vuole collegarsi a sentimentalismi struggenti del tardoromanticismo, né sugellare un ritorno alla figurazione, solo che il Novecento ha lasciato segni non invano, ma ormai siamo nel secolo successivo e se la ricerca vuole esistere, l’arte deve voltar pagina. In questo senso pittura e musica possono riprendere comuni intendimenti. Gli acquarelli della signora Presotto, sono piena espressione di un’arte capace di rinnovarsi, dopo la pesante eredità della transavanguardia”.

Sono numerose le partecipazioni a mostre personali e collettive, in Italia e all’ estero. Con gli acquerelli, tra l’ altro, ha partecipato alle Biennali Internazionali dell’ Acquerello di Tirana ed è stata scelta per l’ European Master of Watercolor.

Ha partecipato a Padiglione Tibet a Torino, ideato e curato da Ruggero Maggi ed  inserito nel contesto della 54 Biennale di Venezia di Sgarbi e altre Biennali veneziane con  Padiglione Tibet. E’ stata finalista per due anni consecutivi del Premio Salerno in Arte – Rifiuti in cerca d’ Autore.

Con  l’ incisione ha partecipato alla mostra allestita presso il Museo di Stato di Kazan (Russia), a Mosca, alle Biennali di Grafica di Casale Monferrato e altre importanti esposizioni internazionali.

In Alessandria, oltre alle personali  del 2006, 2010 e 2018, è stata invitata alla Biennale Omnia allestita a Palazzo Monferrato nel 2015, sue opere sono visibili presso Cresta & Rolando di via Piacenza. Personali anche al Museo Colombiano di Cuccaro Monferrato, nella Sala Consigliare e Museo Diocesano di Lu, alla Locanda dell’ Arte di Solonghello, al Municipio di Gozzano (NO), alla Casa d’ Arte di Vercelli, Ca’ Lozzio di Oderzo (TV) e Palazzo Riggio di Nicosia (Enna).

Ha esposto in Giappone, Francia, a Londra, in Germania, in Lussemburgo. Ha partecipato alle fiere d’ arte di Padova e Reggio Emilia, con pubblicazione in Catalogo e alla 10° edizione di Affordable Art Fair di Milano nel febbraio 2020.

Numerose le collettive tra queste, solo per citarne alcune, in Villa Vidua di Conzano, Villa Giulia di Verbania, il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, l’ Oratorio Sant’ Ambrogio e Libreria Bocca in Galleria di Milano, l’ ex Abbazia San Remigio di Parodi Ligure, Galleria Aglaia di Omegna, Museo del Legno di Pettenasco, Castello di Piovera, Castello di Casale Monferrato.

Ha inoltre curato rassegne espositive per dieci anni,  presentando importati artisti internazionali.

Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private e pubblicate in numerosi cataloghi e riviste.

Gallerie di riferimento: Vercelli – Casa d’ Arte Viadeimercati / / Acqui Terme – Globart Gallery.

Hanno scritto, tra gli altri: Dott. Riccardo Fiscella e Prof.ssa Marcella Leonora – Prof. Ermanno 

Paleari esperto d’ arte, insegnante Liceo Berchet di Milano – Dott.ssa Alessandra Santin – Paola Pietrogrande – Prof. ssaEmanuela Mazzotti – Prof.ssa Luisa Facelli – Piergiorgio Panelli – Dott.ssa Elisabetta Raviola – Prof.ssa Federica Mingozzi.

Pubblicato da fabrizio priano

Ho creato questo blog per esprimere le mie idee sui fatti di cronaca politica

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: