Dieci domande a EDDA NEGRI MUSSOLINI di Fabrizio Priano

Edda Negri Mussolini e Fabrizio Priano


Ciao Edda, benvenuta sul Blog della nostra Associazione Culturale.
È un piacere parlare nuovamente con Te dopo la presentazione del tuo libro “Donna Rachele, mia nonna. La moglie di Benito Mussolini” che abbiamo fatto in Alessandria il sei dicembre scorso e che è stata molto seguita e ricca di emozioni.

Vuoi parlarci un po’ di Te, presentarti ai nostri associati e ai lettori?

Certamente. Mi chiamo Edda Negri Mussolini e sono figlia di Anna Maria, ultimogenita di Rachele Guidi e Benito Mussolini. Papà era un presentatore televisivo il suo nome era Nando Pucci Negri. Morì nel 1997. Ho perso mia mamma quando avevo solo quattro anni e mezzo, il 25 aprile del 1968. Dopo la sua morte sono cresciuta con le mie nonne e papà. Il vivere con la nonna Rachele mi ha dato la possibilità di capire e di ascoltare dalla sua voce, la storia da un punto di vista differente. Questo mi ha poi portato a mettere nero su bianco i suoi ricordi e le sue emozioni. Nel 2012 grazie ad un decreto prefettizio ho aggiunto al cognome paterno quello di mia madre. L’ho fatto soprattutto per lei, perche quando era in vita avrebbe sempre voluto aggiungerlo, prima era, per le leggi italiane, molto complicato. Bisognava passare attraverso il Ministero dell’Interno. Nella mia vita prima di diventare scrittrice ho lavorato nel campo televisivo. Sono stata animatrice di Topo Gigio, ho condotto per dieci anni una trasmissione di motori, ho collaborato con nelle redazioni di alcuni programmi RAI: Uno mattina, I Fatti Vostri, Geo & Geo, Tua Bellezza e dintorni, questi solo per citarne alcuni.

Il libro su Donna Rachele è stato il tuo primo libro?

Si il libro sulla nonna è stato il mio primo libro. Non è facile scrivere un libro, ma a quanto mi dicono è ben riuscito. 

Quale è stata la molla ti ha spinto a
scrivere?

Quella di far conoscere, soprattutto alle nuove generazioni, mia nonna. Di Donna Rachele si sa ben poco. Si conoscono le amanti del nonno. Su queste si sono fatti film, scritti libri. Ma sulla nonna, sua moglie e madre dei suoi cinque figli,  a parte quello che scrisse lei nelle sue memorie o nelle interviste dell’epoca,  non si conosce molto. Ho voluto far conoscere, prima di tutto:  “una Donna” . Le sue tragedie, la sua famiglia, i suoi pensieri, il suo essere dentro alla storia del periodo, le sue vicende personali e poi chiaramente anche il suo rapporto con il nonno. Di vedere la storia di un periodo, da un’angolatura differente, ossia quello da un  punto di vista femminile e famigliare. Potremmo dire che è anche uno spaccato della vita di una donna dell’epoca. Dell’andare controcorrente verso quelle che erano i costumi e  i modi di vivere dei primi del novecento fino ai nostri giorni, o meglio fino  a quando la nonna non morì nel 1979. 

Hai mai partecipato a concorsi letterari?

Diciamo di no. Mi permetto di dire che forse non e accaduto perché per alcuni, questo libro,  potrebbe essere visto come un libro un scomodo. Da quando è uscito, 31 ottobre 2015, non è mai stato neanche recensito dalle grandi testate giornalistiche o presentato né in RAI né a Mediaset. Se ne è parlato  solo in qualche televisione privata o in alcuni giornali locali.  

Il libro racconta la vita di tua Nonna Rachele, che tu giustamente vedevi come la nonna ma che per gli altri era la moglie di Benito Mussolini, come sei riuscita a far convivere queste due realtà?

Devo dire che non è stato molto difficile. Perché ho solo trasportato i ricordi della nonna, partendo da quello che lei mi aveva insegnato, cioè il cercare di essere il più obiettivi possibili. Lasciando da parte odio e  vendetta. Ho fatto anche una grande ricerca storica negli Archivi di Stato. Questo per supportare ciò che la nonna mi aveva detto nei suoi racconti e in quelli dei miei zii. Ho visto la storia con gli occhi di una nipote e non di una storica, anche se in molti mi hanno detto, che alla fine, questo libro racconta comunque la Storia. 

Fabrizio Priano ed Edda Negri Mussolini

Durante la partecipata presentazione di Alessandria si percepiva da parte tua una grande emozione che hai trasmesso anche al pubblico, riesci sempre ad essere così coinvolgente con le persone che vengono ad ascoltarti?

Da quello che mi dicono direi di si. Ma sai alla fine parlo della mia famiglia e penso che ognuno di noi quando racconta  delle sue origini e dei suoi affetti fa uscire le proprie emozioni. Ho sempre cercato di essere solo Edda che racconta dei fatti accaduti ai suoi famigliari. Poi come dico sempre sono una donna che vive di emozioni e quindi alla fine è quello esce. 


Tra le tue molte esperienze, hai fatto il Sindaco di Gemmano in provincia di Rimini, come valuti l’esperienza di politico e amministratore?

E’ stata una bellissima esperienza che mi ha molto arricchito sia nel vedere le città e i suoi problemi sia soprattutto dal lato umano. Sono solita dire che ognuno di noi dovrebbe fare il Sindaco per almeno una settimana nella sua vita, alla fine forse si capirebbero meglio i problemi che comporta essere un Amministratore ma soprattutto si guarderebbe la propria città con occhi differenti. Comunque fare oggi il Sindaco non è sicuramente facile e lo vediamo leggendo e guardando la televisione, vi sono tantissime responsabilità che spesso vengono sottovalutate. 

Come giudichi la politica e i politici contemporanei?

Per mia natura cerco sempre di mettermi nei panni degli altri e questo l’ho fatto sia da politico che da Amministratore. Oggi penso che molti politici non vivano la realtà quotidiana e questo spesso li ha portati ha una visione, forse, diversa da quella in cui poi ognuno di noi deve vivere. Non c’è più quella partecipazione politica che c’era un tempo. I ragazzi non vengono più coinvolti nei circoli politici, nelle sedi di partito. La politica per tanti viene vista come fonte di guadagno e del non fare nulla. Si è persa la vera natura e la vera essenza di cosa è e cosa vuol dire fare politica 

Edda Negri Mussolini e Fabrizio Priano


Solitamente quali canali usi per comunicare quello che scrivi, a parte la pubblicazione dei libri?

Devo dire che il “canale” che prediligo per comunicare quello che scrivo sono le presentazioni, come ad esempio quella che abbiamo fatto ad Alessandria con la Vostra Associazione Culturale Libera Mente Laboratorio di Idee. Da quando è uscito il libro ho girato quasi tutta l’Italia, facendo circa 300 presentazioni. Avevo già in programma per i mesi di marzo e aprile presentazioni per  tutti i fine settimana e così anche per il mese di giugno, Ma tutto è stato rimandato. Poi vi sono anche i social e un mio blog in rete con il mio nome e cognome.


Progetti futuri? Stai scrivendo un libro o hai in mente di scriverne in futuro, ti va di parlarne?

Ho scritto un altro libro che parla dei miei nonni e della mia famiglia per il mercato estero: “Mussolini’s Family Life: History – Facts – Anecdotes”. E’ già stato stampato e sarei dovuta partire per presentarlo il primo di maggio e per tutto il mese, in Australia. Ma purtroppo a causa del coronavirus è tutto rimandato. Poi sto collaborando con un giornalista per un altro libro, ma per scaramanzia non dico nulla. Sto scrivendo anche un libro di favole.

Grazie Edda per la tua disponibilità e in bocca al lupo per le prossime sfide e buona lettura a tutti

Fabrizio Priano

Pubblicato da fabrizio priano

Ho creato questo blog per esprimere le mie idee sui fatti di cronaca politica

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