Giuseppina Valla Innocenti ci presenta alcune sue opere

Mi chiamo Giuseppina Valla Innocenti, sono laureata in materie letterarie e amo scrivere. 

Sono nata e vivo a Castagnole Piemonte e, nei miei primi lavori, ho descritto  la realtà del mondo contadino, fortemente attaccato alla terra, alle sue tradizioni, all’onestà, al rispetto dell’individuo, ai  valori della famiglia e  della religione. 

Nel 2002 ho pubblicato da Alzani di Pinerolo “Sulla strada dei ricordi”, una raccolta di racconti autobiografici in cui ho rievocato  gli episodi salienti della mia vita e del  mio paese; alcuni pezzi  sono stati evidenziati  dal compianto giornalista Renato Scagliola nella sua  rubrica “Sul filo della memoria” di Torinosette de LA STAMPA. In questo mio primo libro  ho  desiderato mettere in rilievo non solo  le esperienze personali, ma i rapporti tra gli individui, le caratteristiche della scuola e della società di quel periodo, onde offrire  un ritratto  semplice, ma significativo degli anni del boom economico.

Nel 2004 ho proseguito la mia attività con “La vecchia cipolla d’argento”  e  nel 2005 con “Le radici della felicità”, entrambi editi da edizioni Nuovi  Poeti di Vaprio d’Adda. Nel 2008 con “Il mistero di Casa Castagno”  edito da Angolo Manzoni viene presentata la difficile esistenza di una donna in un piccolo paese di provincia, permeato di tradizione e conformismo. 

Nel 2009 ho pubblicato una raccolta di poesie dal titolo “Battiti di emozione”. 

Nel 2006 ho partecipato alla rubrica di Rai 3 “L’album dei ricordi” di Enza Sampò e nel 2009 al programma “L’uomo della notte” di Maurizio Costanzo.

In tutti i miei romanzi  ho cercato  di  sottoporre all’attenzione  del lettore  l’animo dell’uomo con le sue gioie e i suoi dolori, virtù e contraddizioni e ho posto  in primo piano la figura femminile che, seppur  in mezzo  a tante difficoltà, non si arrende  e trova  la forza di superare le situazioni più avverse. 

Nel mese di aprile del 2012 la casa editrice Araba Fenice di Boves ha pubblicato  “La forza dell’edera”. E’ la  storia, raccontata da una donna, di una famiglia piemontese che, accanto a questo semplice arbusto, vive mezzo secolo della sua esistenza, dal 1910 al 1961, anno del centenario dell’Unità d’Italia.  Il romanzo ha ricevuto il primo premio per la narrativa nel concorso san Valentino di Terni 2013.

A marzo del 2015  ho pubblicato, sempre presso Araba Fenice, “Non ti fermare sul ponte!” ambientato tra le vie di Borgo Po, all’ombra della Gran Madre di Dio, a pochi passi dal grande fiume. Tra scottanti problematiche di grande attualità quali la mancanza del lavoro e la cura degli anziani, emergono il coraggio di due donne e lo sguardo rivolto al passato. Nello stesso anno il testo e’ stato premiato dall’ “Associazione Piemontesi nel mondo” di Frossasco per il tema dell’emigrazione.

“Tace il labbro” di Araba Fenice, presentato al Salone del Libro di Torino 2016, si svolge tra Torino, imbandierata a festa per il 150esimo dell’Unità d’Italia e Kraguievac, attivo centro della Serbia e testimone di un efferato massacro nazista. Un toccante romanzo di amicizia al femminile e non solo. Ha ricevuto il terzo premio di narrativa nel dicembre 2018 a Rignano sull’Arno.

Ad aprile del 2018, presso la casa editrice Hogwords di Pinerolo, ho pubblicato “La casa dal grande comignolo”, una storia di donne e segreti familiari  sullo sfondo della tragedia di Marcinelle. 

Il grande comignolo, issato come un faro sulla modesta casa di campagna, trattiene uniti a sé i giovani e i vecchi emigrati affinchè non dimentichino le loro radici e le loro tradizioni.

Il libro ha ricevuto a novembre del 2018 il primo premio nel concorso “Rèis encreuse” a Trezzo Tinella. 

Edito sempre da Hogwords di Pinerolo nel luglio del 2019, il romanzo “La vita è piena di sorprese” narra le vicende di Ada, una torinese sessantenne. Ex libraia, dopo un’intera esistenza dedicata al lavoro, bersagliata da una insistente telefonata,  si trova di fronte a un destino che sta per voltarle le spalle

Il sapore di un’amicizia vecchia e nuova ridà senso alla sua vita e la costringe  a rimettersi in gioco. In mezzo all’incomunicabilità della Civiltà dei Social si inserisce la Vita con tutte le sue sorprese… 

Il primo ottobre scorso è stato presentato al Circolo dei Lettori di Torino in via Bogino 9 e il 12 ottobre, a Sesto San Giovanni, ha ricevuto il premio della Professione Medica  nell’ambito del Concorso “Vinceremo le malattie gravi”.                                                  

Il ricavato dei diritti d’autore di questo romanzo è devoluto per le cause benefiche organizzate dalla Fondazione Faro Onlus, situata in via Oddino Morgari 12 a Torino. Essa offre assistenza gratuita, a casa e in Hospice, agli ammalati affetti da malattie cronico-degenerative e bisognosi di cure palliative. 

Giuseppina Valla Innocenti

Pubblicato da fabrizio priano

Ho creato questo blog per esprimere le mie idee sui fatti di cronaca politica

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