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“Storie di uno stesso cielo” di Michele F. Fontefrancesco

In un’estate particolare, in cui il viaggiare sembra sempre accidentato, “Storie dello stesso cielo” racconta come non ritrovare il senso del viaggio e della scoperta facendoci assaporare orizzonti d’oltralpe che quest’anno ci sono preclusi. Nelle pagine del volume si accendono le luci di Berlino e New York, di Poznan e di Durham attraverso le esperienze e le divagazioni dell’autore; racconti incisivi che insegnano prima di tutto quale sia l’anima del viaggiare: “Viaggiare è imparare ad essere straniero, a non dare per scontato nulla, a guardare il mondo con occhi nuovi,” racconta Michele Fontefrancesco,  autore del volume e ricercatore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. 

I racconti tracciano il percorso vissuto dall’autore che si sviluppa attraverso quattro anni vissuti tra centro Europa, Stati Uniti e Regno Unito. Le pagine “sono un racconto di donne, uomini, luoghi, cibi ed animali che ci ricordano che, al di là delle tante differenze, tutte le nostre genti sono una, danzante sotto uno stesso cielo,” commenta il prof. Fontefrancesco. In particolare, questi racconti offrono una prospettiva diversa su cosa voglia essere un cosiddetto “cervello all’estero”. Scritti, tra il 2007 e il 2010, quando l’autore era studente Erasmus in Polonia e poi continuati nei suoi primi anni di docenza universitaria al di qua e al di là dell’Oceano Atlantico, le pagine di “Storie dello stesso cielo” non danno spazio alla nostalgia per il Paese natio o all’accusa verso ciò che l’Italia non offre; guardano il mondo oltre le Alpi con attenzione cercando di interpretarlo, volendone trovare insegnamento da riportare a casa. Questo punto di vista si fa esplicito sin dalle prime pagine, guardando al senso della partecipazione al progetto di mobilità studentesca europeo Erasmus:”L’Erasmus è un lungo periodo durante il quale si può approfondire la conoscenza dell’altro; un quotidiano lavoro su sé stessi, un’analisi della propria identità, capace tanto di rafforzare il proprio senso di appartenenza alla terra natia quanto di trovare un modo efficace di condivisione con l’altro,” suggerisce Fontefrancesco.

Le pagine si leggono come un incontro, dunque, in cui il cibo gioca un ruolo importante. Il cibo diventa, infatti, strumento di comprensione di paesaggi nuovi, così come di discussione e sperimentazione capace di coinvolgere gli abitanti del posto così come gli altri stranieri, studenti e docenti, confermando come il cibo sia fertile terreno di condivisione, ibridazioneculinaria e riscoperta delle radici. Il paesaggio gastronomico di cui Fontefrancesco ci parla è fatto di spezzatini, di piroghi, di caffè offerti e condivisi, di cucine domestiche che si aprono al mondo e alla voglia di cucinare. Questo racconto, però, non è il taccuino di un viaggiatore goloso, alla ricerca di tipicità ed esotismi culinari, ma il diario di un emigrato che, come tanti in passato, porta da casa il suo saper fare e grazie a quello riesce ad aprire un dialogo inaspettato con persone e luoghi diversi. Come stupirsi sapendo che Michele Fontefrancesco oggi insegni antropologia del cibo e innovazione gastronomica in un ateneo conosciuto in tutto il mondo proprio per lo studio delle scienze gastronomiche?

Il volume, quindi, con i suoi racconti e diversi registri, offre quindi materiale utile per quest’estate particolare, facendo pregustare il sapore dell’esperienza di nuovi viaggi e dare spunti per approcciare le prossime settimane di ferie agostane.Il volume “Storie dello stesso cielo” è pubblicato dall’editore tortonese Vicolo del Pavone e disponibile in versione cartacea ed e-book.

Lunedì 14 Settembre a San Salvatore M.to

ECCO “STORIE DI UNO STESSO CIELO”

Lunedì 14 settembre, presso la biblioteca civica di San Salvatore M.to, alle ore 21.00, verrà presentato il volume “Storie di uno stesso cielo” di Michele F. Fontefrancesco. A condurre la serata Fabio Prevignanoattraverso un racconto che valica le Alpi e l’Atlantico.

“Storie di uno stesso cielo” raccoglie i racconti di viaggio dell’antropologo, docente presso l’Università di Scienze Gastronomiche. Sono racconti di cibi, sì, ma soprattutto di luoghi e di persone che raccontano del cuore dell’Europa e della vita al di là dell’Oceano. 

Il volume, pubblicato dall’editore tortonese Vicolo del Pavone, raccoglie oltre ottanta racconti scritti dall’autore nel suo periodo di soggiorno e lavoro in Polonia, Stati Uniti e Regno Unito. Le pagine tratteggiano il significato dell’esperienza della scoperta di due continenti, in veste di studente quindi di ricercatore, e dell’incontro con storie e tradizioni differenti. È la narrazione di uno spaesamento e della capacità, propria di ogni viaggio, di diventare protagonista di nuove relazioni e nuove contaminazioni gastronomiche e culturali.

Il volume è disponibile in formato cartaceo ed in ebook.

Per maggiori informazioni:

Michele F. Fontefrancesco: ​e-mail.​ m.fontefrancesco@unisg.it

Vicolo del Pavone: e-mail.info@vicolodelpavone.it

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