ESPERIENZA #01 ARTISTI IN RELAZIONE L’ORA DI MOSCA ALLA ROCCA DI UMBERTIDE

COMUNICATO STAMPA

Fabrizio Priano Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente Laboratorio di Idee e della Biennale d’Arte di Alessandria OMNIA

ha il piacere di annunciare:

dal 9 ottobre al 06 novembre 2021

ESPERIENZA #01

Artisti in relazione

Presso Centro d’Arte Contemporanea Rocca di  Umbertide (PG)

Inaugurazione sabato 9 ottobre 2021 ore 17.30

Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione commenta :

“La missione della nostra Associazione è quella di promuovere le iniziative Artistico-Culturali non solo nella Città di Alessandria, ma anche a livello nazionale e internazionale. Finalmente dopo tutti i mesi di chiusura delle attività culturali dovuta all’emergenza Covid, siamo ripartiti con la mostra “L’ora di Mosca” esperienza #02 al Castello di Casale Monferrato, un successo di pubblico e di critica che ritengo assolutamente meritato da parte degli undici artisti protagonisti del progetto.

Oggi finalmente va in scena Esperienza  #01 che, seppur con qualche mese di ritardo, vedrà la Rocca di Umbertide invasa dalle bellissime opere  di  artisti  che pur avendo visioni   diverse tra loro,  in questo progetto hanno saputo dialogare e proporre una perfetta sinfonia artistica.”

Inaugurazione al Castello di Casale Monferrato AL 
Visita guidata a cura dell’Artista Nadia Galbiati 
Visita guidata a cura del
l’Artista Aqua Aura

{l’ora di Mosca
artisti in relazione
ESPERIENZA #01

{l’ora di Mosca
Tipologia: Mostra Collettiva
Titolo: L’Ora di Mosca – Esperienza #01
Dove: Centro d’Arte Contemporanea Rocca di Umbertide Umbertide (PG)
Quando: dal 9 ottobre al 6 novembre 2021* Inaugurazione: sabato 9 ottobre ore 17.30
Orari: da martedì a domenica – 10.30/12.30 – 16.30/18.30 lunedì chiuso.
Telefono:+39 075 9413691
Testo critico: Chiara Tavella
Supporto al progetto: Associazione culturale
Liberamente – Laboratorio di Idee di Alessandria. Info: info@loradimosca.it
Sito web: http://www.loradimosca.it


GlI Artisti Del Progetto 
Aqua Aura, Giuliano Caporali, Loretta Cappanera, Elisa Cella, 
Andrea Cereda, Angelica Consoli, Nadia Galbiati, Marco Grimaldi, Matteo Suffritti, 
Manuela Toselli 

salvo diverse restrizioni sanitarie
ESPERIENZA #01
info: {l’ora di Mosca
la sede espositiva
ESPERIENZA #01
Comune di umbertide {l’ora di Mosca
Negli spazi della Rocca di Umbertide (PG) a partire da sabato 9 ottobre, il gruppo artistico l’ora di Mosca presenterà la mostra esperienza #01, che avrebbe dovuto tenersi nella primavera del 2021 ma, a causa della pandemia, viene proposta a ottobre e vie- ne così ad essere, nonostante il titolo, la seconda organizzata dal gruppo, dopo quella allestita con successo al Castello dei Paleologi di Casale Monferrato, inaugurata a luglio 2021.


Il gruppo – che è nato nel giugno del 2020 come formazione indi- pendente e autogestita, mossa dall’esigenza di riaffermare la propria esistenza creativa di fronte alla contrazione delle attività culturali imposta dal Covid 19 – si compone in questo secondo appuntamen- to di dieci artisti, diversi per linguaggio, provenienza ed età (Aqua Aura, Giuliano Caporali, Loretta Cappanera, Elisa Cella, Andrea Cereda, Angelica Consoli, Nadia Galbiati, Marco Grimaldi, Matteo Suffritti, Manuela Toselli), che, proprio nella coesistenza e nel dialogo di personalità diverse, trovano l’elemento unificante. A questo allude il nome l’ora di Mosca, che prende spunto da una citazione di Wassily Kandinsky, tratta dal libro autobiografico Sguardi sul passato (1913), in cui l’artista russo rievoca la forte emozione suscitata in lui dalla molteplicità dei colori che la luce, la luce intensa e dorata di un tramonto invernale, genera riflettendosi sulle fantasmagoriche architetture del Cremlino; una molteplicità che, come in una grande orchestra composta di strumenti diversi, genera una “sinfonia”.


La seconda mostra del gruppo, dal titolo esperienza #01, prende le mosse proprio dalla presa d’atto e dalla riflessione di natura teorica su questa diversità, che appare cifra dell’orizzonte artistico contemporaneo, non più dominato da un movimento o da una tendenza prevalente, come in passato, e invece polverizzato in tante individualità che procedono in modo autonomo.
ESPERIENZA #01 {l’ora di Mosca
Il concept della mostra, quindi, tenendo conto anche della configu- razione della Rocca – che si sviluppa da un piano seminterrato fino alla terrazza sommitale, attraverso una intricata articolazione di ambienti – è l’idea di “organismo”, di un “corpo” pulsante e multiforme in cui ognuno degli artisti rappresenta un diverso organo, una diversa attitudine o funzione. Dentro questo “corpo”, il visitatore sarà invitato a compiere una sorta di viaggio, suddiviso nei piani e scan- dito in una sequenza di tappe cui corrispondo i lavori dei vari artisti: dalle profondità della Materia, delle Viscere, dell’Alterità, (Aqua Aura, Cereda, Consoli), all’Epidermide, allo Sguardo, all’Azione, alla Griglia (Aqua Aura, Grimaldi, Galbiati, Caporali, Toselli), per innalzar- si infine alla Luce, alla Forma, ai Sospiri e alle Finestre (Cappanera, Cella, Suffritti, Toselli, Grimaldi, Galbiati), attraverso una trasmuta- zione che ha qualcosa del processo alchemico, del passaggio dalla materia all’idea, così come della polarità tra l’elemento apollineo – la limpidezza della ragione – e il dionisiaco – la pulsione delle viscere. In questo saliscendi, in questo gioco di interconnessioni anche distoniche, nella complessità concettuale dell’intero disegno espositivo – in base al quale gli stessi artisti ricorrono in luoghi diversi, evidenziando così la complessità del lavoro creativo, non riducibile a una sola chiave interpretativa – sarà possibile cogliere ciò che infine unisce l’ora di Mosca: ritrovarsi su di un terreno comune, in cui le ragioni formali, le varietà poetiche e la variabilità dei linguaggi, lasciano il posto alla pura esigenza di esistere; una sorta di strato arcaico, primordiale, mitopoietico della creatività, oltre il quale non è più possibile spingersi, una “necessità” espressiva.
Da questo momento in avanti ognuno dei componenti del gruppo diventa la porzione di un organismo più vasto, in continuo movimento, un corpo dagli innumerevoli volti in cui la solitudine stessa delle opere genera la Sinfonia di Mosca.
ESPERIENZA #01

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