RASSEGNA ALESSANDRINA ANNO ZERO di Fabrizio Priano

Sabato 9 ottobre 2021 alle ore 15,00 presso
Il Parco della Basile, in via Tortona n. 71, Alessandria
Partecipazione consentita ai possessori di Green Pass Covid
(nel rispetto della normativa vigente contro la diffusione del Covid-19)
si è tenuta la presentazione del Progetto dal titolo
“RASSEGNA ALESSANDRINA I APPUNTAMENTO” interverranno
Niki TAVERNA e Denise BISTOLFI
Loredana CELLA
Ettore PUGLISI
Pee Gee DANIEL
Davide GIACOBBE e Linda SALVAGGIO (At voj ben Lisondria)
Ha Presentato e moderato Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione

Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee presenta il nuovo progetto : “La Rassegna Alessandrina è nata dall’idea di creare una manifestazione in Alessandria, ispirata alla Versiliana, che potesse durare tutta l’estate con svariati eventi in luoghi diversi. Purtroppo a causa del Lockdown e delle restrizioni conseguenti non è stato possibile sviluppare il progetto calendarizzando gli eventi. Per questo motivo ho chiamato la Rassegna Alessandrina di quest’anno la “numero zero” organizzando una manifestazione che comprendesse in un solo pomeriggio e in un unico giardino quello che poi, a partire dal prossimo anno, sarà il numero uno e vedrà diversi appuntamenti, in diversi giardini sia pubblici che privati. Il “numero zero” prevede in un pomeriggio autunnale, nell’elegante giardino della casa Basile eventi vari così da creare un format della durata complessiva di circa tre ore. La manifestazione vedrà susseguirsi una mostra di due Artiste molto interessanti con stili molto diversi tra loro: una è pittrice che dipinge in acquarello e l’altra è illustratrice grafica. Entrambe raffigurano piazze, monumenti, spazi della nostra Città in modo raffinato e colorato. Dopo l’inaugurazione di queste due mostre si terranno presentazioni di libri ed eventuali relativi dibattiti riguardanti le opere di Loredana CELLA, Ettore PUGLISI e Pee Gee DANIEL.
In conclusione una chicca alessandrina, la partecipazione di due incredibili personaggi che durante il Lockdown si sono inventati un format sui social media dal titolo AT VOJ BEN LISONDRIA.”


Alla Rassegna Alessandrina interverranno :

Niki TAVERNA con la sua mostra di acquerelli dal titolo “Alessandria a colori”
Mi presento sono NIKI TAVERNA artista acquerellista sono nata e vivo ad Alessandria ,amo la mia città un po’ grigia e tranquilla ,ma io la coloro nei miei acquerelli .La pittura per me è impegno e passione mi piace sperimentare, tecnica mista , acrilico e poi la magia dell’acquerello mi ha conquistato ,per me acquerello vuol dire libertà . Veder scorrere il colore sulla carta o sulla tela è pura emozione ,ogni volta stupisce e affascina . Sono socia dell ‘AIA Associazione Italiana Acquerellisti con sede a Milano che riunisce ,dopo una attenta selezione i migliori acquerellisti .
Ho partecipato a molte collettive e esposto in mostre personali le mie opere in Italia e anche all’ estero,per citarne alcune, Alessandria,Torino Museo Miit , Piacenza Palazzo Farnese , Venezia Palazzo Albrizzi Capello, San Miniato Toffee’s Gallery, Pietrasanta Galleria d’Arte La Marina, Boccadasse, Urbino Festival acquerello,Genova Fiera arte Genova, Innsbruck Galleria Innovation,
e ultimamente in Serbia a Belgrado,in Francia Midi Pyrenneè, e fra poco Pegli La Saletta e Monza per il Festival dell’Acquerello. Ho vinto anche alcuni premi per le mie opere pittoriche .Di me hanno scritto positivamente i critici Paolo Levi, Aldo Maria Pero,Enzo Papa, Sabrina Falzone,Carlo Pesce, Guido Folco,Elena Carrea ,Claudia Baldi. IL COLORE DENTRO è stato il titolo di una delle mie personali ,in effetti io mi sento così ,il colore per me è creatività, fantasia , energia e vita.

Denise BISTOLFI, grafica – illustratrice, con la sua mostra dal titolo “ Sguardi creativi sulla città”
Mi chiamo Denise Bistolfi, sono una grafica – illustratrice, ho 33 anni, sono di Castelceriolo. Mi sono laureata all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Da sempre amo il colore e l’eccentricità nell’arte e sono appassionata di quella messicana. Mesi fa ho deciso di illustrare la Chiesa della Beata Vergine Assunta di via Plana, reinterpretandola con il mio stile. Da allora ho continuato a “colorare” Alessandria. Nelle mie opere lascio parlare la forza delle forme e dei colori. Il mio obiettivo è quello di illustrare tutti i luoghi di Alessandria, rendendoli più belli e positivi, portando un po’ di gioia e allegria agli alessandrini.

Loredana CELLA, presenta i libri dal titolo “Torinesi per sempre” e “Piemontesi per sempre”
Loredana CELLA , nata a Torino, amante della sua città, cresciuta tra i libri e il teatro. Nel 2012 il primo libro Piazza Statuto e Porta Susa Graphot. Nel 2018 cura il volume Torinese per sempre e nell’ottobre 2019 Piemontesi per sempre, entrambi editi da Edizioni della Sera. A ottobre del 2020 collabora con un racconto nel libro Una storia al giorno (L’Erudita). Nel novembre 2020 è curatrice, con altri autori, del libro La storia della vita (Arte Ci Pare).
“Piemontesi per sempre” racconta l’evoluzione di una regione straordinaria sotto ogni punto di vista. Un viaggio emozionale che trasporta il lettore attraverso territori fascinosi e teatro di storie incredibili. Dalle sinuose e fertili colline del Monferrato alla prima capitale d’Italia, Torino, raccontata da una prospettiva diversa, dall’incanto della Val di Susa ai percorsi sfiziosi della cucina piemontese, dalle importanti risaie nel Vercellese allo sguardo dell’imponente e silenzioso Monviso che sovrasta la provincia cuneese. Una guida sensoriale tra le bellezze meno conosciute di un universo a parte chiamato Piemonte: un luogo magico.
“Torinesi per sempre “ : Torino, una città che guarda al futuro e tutela con cura il suo grande passato. Le leggende di una volta, le tradizioni che legano le famiglie, le storie d’amore nate attorno a un tavolino di Piazza Castello racconteranno la città. “Torinesi per sempre” trasporta il lettore per le vie e le piazze della prima capitale d’Italia. Un volume antologico, tra narrativa e storia, per mostrare l’essenza dei torinesi, orgogliosi sotto lo sguardo della Mole.

Ettore PUGLISI presenta il libro dal titolo “Il ruolo della scuola per l’Unita’ d’Italia”
La scuola italiana è davvero innovativa e all’avanguardia? È realmente proiettata al futuro? La scuola è stata modificata, ampliata, aperta ma rimane ancorata a una forte connotazione ottocentesca tanto nell’impostazione quanto nei programmi. È inclusiva ma con un livellamento verso il basso che non premia le eccellenze, anzi le costringe a limitare il proprio sapere. Questo sistema, spesso, obbliga anche la classe docente ad abbassare il livello dell’insegnamento in nome di un’inclusione che paralizza il sapere. Le pagine di questo libro, attraverso uno sguardo al passato e alla scuola europea attuale, aiuta nella comprensione di alcuni temi fondamentali per rilanciare l’Italia, poiché l’istruzione è alla base dello sviluppo del Paese.
Ettore PUGLISI è nato a Torino nel 1978, è laureato in Scienze della Formazione e in Scienze Pedagogiche e ha conseguito tre master universitari. Papà di due splendide bambine: Giulia e Beatrice. Docente di ruolo nella scuola statale è appassionato di storia. In ambito politico ha ricoperto varie cariche, da consigliere di circoscrizione e provinciale di Torino a incarichi in istituzioni pubbliche, tra cui l’ente per il diritto allo studio dove è stato nominato, nel 2010, nel consiglio d’amministrazione. Dal 2014 ricopre la carica di assessore della città di Orbassano. Come autore ha scritto già un libro di poesie Il suono che va e un saggio con altri autori I peggiori sprechi della Giunta Bresso.

Pee Gee DANIEL presenta “Breve compendio sopra gli umani caratteri”, “Ego e Libido”, “I confini del male”
Pee Gee Daniel è nato a Torino e vive in Alessandria. Ha due figli. È laureato in filosofia. È stato poliziotto, impiegato, camionista, barista, bibliotecario, direttore di sale-scommesse. Ha pubblicato i romanzi Gigi il bastardo (& le sue 5 morti), Montag, Il politico, Golena, Lo scommettitore, Leucotea Project, Ingrid e Riccione, Ed. La Gru, Sulle tracce della Ci**gna Voltaica, Twins Ed. (Menzione d’onore da parte della giuria del Premio Carlo Emilio Gadda), Il lungo sentiero dai mattoni dorati, e-piGraphe, 2013! (autopubblicato), Freakshow, Kipple (vincitore del premio Kipple 2016), Un’infilata di onesti accidenti, Scepsi & Mattana (tra i 15 finalisti al Premio Zeno 2018), Il suocero e il genero, Leucotea Project (tra i 5 finalisti al Premio Zeno 2017), Il messia di Orogrande, Santi Ed., Ego e libido, Ed. Leucotea (tra i 15 finalisti al Premio Zeno 2010), Yellow Kid, pistolero, Santi Ed., le raccolte di racconti Horrorabilia, Homo Scrivens e I confini del male, Pop Edizioni, Il cazzone & il coglionazzo, Le Mezzelane, il libro interattivo Phenomenorama, Inbooki, il saggio filosofico Il riso e il comico, Montag, il saggio dal titolo Breve compendio sopra gli umani caratteri, pubblicato dalla casa ed. Catartica, Il manuale dei baffi per Battaglia Edizioni, il pamphlet politico Pop-Politics. Batracomiomachia cinobalanica, Kipple, scritto a quattro mani con Lukha B. Kremo e la biografia della showgirl Sylvie Lubamba, edita da Pathos.
A dicembre 2018 l’editrice Dots ha pubblicato un dizionario socio-politico dal titolo Le parole sono importanti, per il quale ha curato la voce “Hotel”.
A ottobre 2019, il suo racconto Gli ultimi esploratori è stato inserito nella raccolta weird “La prima frontiera”, edita da Kipple.
A giugno 2020, il suo racconto Fabiola è stato inserito nel numero antologico di NeXT- Stream “Lo zar non è morto”, edito dalle edizioni Kipple.
Sue poesie e racconti sono stati pubblicati in diverse antologie.
Il suo saggio Sometimes I think there’s not beyond. Ovvero: le influenze del Dizionario Storico-critico di Pierre Bayle sul Moby Dick di Melville è apparso sul n. XV del 2013 della rivista Etica e politica, afferente alla Facoltà di Filosofia dell’Università di Trieste.
È librettista del musical Cogli l’attimo, con le musiche di Fabio Zuffanti.
È autore del libretto che accompagna l’album degli Höstsonaten “Cupid & Psyche”,
uscito nell’aprile del 2016 su etichetta AMS Records.
Insieme all’attore Omid Maleknia è autore di Spettacolo d’evasione, che vede alcuni detenuti del carcere Don Soria di Alessandria nella veste di cabarettisti.

Ha scritto o scrive per I caffè culturali, Maintenant, Bizzarro Bazar, Rivista! Una Specie, Reader for blind, Kippleblog, Tibereide, Signoradeifiltri, Endoxa (Ed. Mimesis), Crapulaclub e ‘900 Letterario, di cui è anche vignettista.


“BREVE COMPENDIO SOPRA GLI UMANI CARATTERI”
Che cos’è il carattere? In quali e quanti caratteri si può suddividere l’intera umanità? Questo il tema, meno leggero di quanto potrebbe apparire a prima vista, trattato da Pee Gee Daniel nel saggio “Breve compendio sopra gli umani caratteri”.

“EGO E LIBIDO”
Si tratta di una tipica storia di provincia, o almeno di una storia che della tanto decantata provincia italiana vuole invece ben rendere le storture, le piccinerie, le prospettive asfittiche. Ma, allo stesso tempo, è un romanzo che, a partire da questo punto di vista localistico, vuole invece gettare uno sguardo sulla situazione nazionale contemporanea. La location è una cittadina (o paesone) dal nome di fantasia di Valdiguggio. Per più di un secolo è stata la “città dell’oro”. Ora, a fronte della Crisi e delle congiunture economiche, vede la sua principale fonte di reddito, a cui ha sempre deputato tutte le proprie entrate finanziarie, venir meno. È in questi momenti che il peggio viene a galla.

Il testo, in precedenti edizioni, è già stato insignito della Menzione d’Onore da parte della Giuria del Premio Letterario “C.E.Gadda” ed è risultato tra i 5 finalisti del prestigioso Concorso Letterario Zeno.


“I CONFINI DEL MALE “. 23 racconti ispirati a dei casi di cronaca vera. Crimini tanto più orribili perché compiuti in assenza di un movente vero e proprio. Scatenati da trascuratezza morale, noia, mancanza di empatia. Un mosaico attuale agghiacciante, una crudele zona d’ombra dentro di noi. L’assenza di umanità che conduce alla bestialità dei fatti.

Davide GIACOBBE e Linda SALVAGGIO. At voj ben Lisondria
Linda Salvaggio e Davide Giacobbe, duo acustico DowntownDuo.
Sono diventati famosi ed apprezzati soprattutto dal pubblico alessandrino
durante il lockdown quando hanno avuto un’idea geniale: comodamente seduti
sul divano in diretta video trattavano argomenti vari “
Racconti, canzoni,
aneddoti, ricette e na spuvra’ ad dialet lisandren!!!”
In seguito il loro salotto ha ospitato personaggi interessanti tutti legati da un filo conduttore: l’amore per la propria Città!

10 GIORNI DI ISLANDA Mostra fotografica di Elisa Raccagni

L’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee ha organizzato
(nel rispetto della normativa vigente contro la diffusione del Covid-19)
presso
CAFFÈ ALESSANDRINO Piazza Garibaldi, 39 – Alessandria
la mostra
“10 GIORNI DI ISLANDA ”
di Elisa RACCAGNI
Inaugurazione Venerdì 24 settembre 2021 alle ore 16, 30
Progetto ARTE DIFFUSA
Tel. 0131-441903


Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee ha commentato :
“Con la mostra dedicata alla fotografa Elisa RACCAGNI , riprendono gli appuntamenti del Progetto ARTE DIFFUSA, eventi dedicati all’Arte presso alcuni locali della nostra Città. Elisa RACCAGNI espone alcuni scatti che ci portano in Islanda, permettendoci di vedere paesaggi e vivere atmosfere uniche comodamente seduti al bar mentre gustiamo il nostro caffè. L’esempio migliore di quello che è lo spiritose progetto di Arte Diffusa ”.

Biografia di Elisa Raccagni
Nasco a Pavia nel 1985, ma vivo in Alessandria da oltre 25 anni. Laureata in Scienze Ambientali, lavoro come ricercatrice nell’ambito della chimica verde. Amante della fotografia dai tempi del liceo, mi diletto sia con la fotografia di paesaggi sia con la street photography.
Titolo.
10 giorni di Islanda.
10 giorni di Islanda
10 giorni di nebbia e pioggia
10 giorni di oceano e spiaggia nera
10 giorni di cascate e vento
10 giorni col naso all’insù
… e poi…
1 notte surreale
1 notte di aurora boreale
1 notte di emozione, di musica avvolgente, di colori accesi e vibranti. 1 notte indimenticabile.
Dopo giorni di interminabile pioggia e vento, cadute nel fango e acqua sull’obiettivo, finalmente uno spiraglio nel cielo. Salutiamo l’albergo che doveva ospitarci e ci dirigiamo verso il monte Kirkjufell. Qui il cielo si è illuminato di verde, viola, blu… L’aurora ci ha avvolto e con la sua musica ci ha cullato per l’intera notte. Ebbene sì perché l’aurora è in continuo movimento, è viva. Come l’acqua dell’oceano che ci bagnava ogni volta che provavamo a fotografarlo, come i ghiacci che ogni giorno dipingevano un quadro diverso. L’unica cosa che rimane imperturbabile sono i miei riflessi. Questa volta di Reykjavik.

Conferimento a Fabrizio PRIANO del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito di Savoia

In occasione della ricorrenza di S. Maurizio Martire, protettore di Casa Savoia, mercoledì 22 settembre, alle 18,00, nella Chiesa della Madonna del Rosario in Occimiano e’ stata officiata una Santa Messa dal cappellano, Don Gianpaolo Cassano.
Al termine della Santa Messa il Vicario di Alessandria degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia Comm. Alessandro Medici ha consegnato i Diplomi e le Benemerenze Concesse da Vittorio Emanuele.
E’ stato conferito il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito di Savoia concesso “Motu Proprio” da Vittorio Emanuele a Fabrizio Priano per essere stato il primo firmatario della Mozione che e’ stata approvata dal Consiglio Comunale di Alessandria con Delibera 74/90833 dell’undici di ottobre 1999 ed ha portato l’intitolazione di una piazza della Città a Mafalda di Savoia.
La cerimonia si è svolta nella suggestiva cornice del Seicentesco Coro Ligneo della Chiesa della Madonna del Rosario sotto ad uno splendido dipinto raffigurante la Battaglia di Lepanto.
Nella lettera con la quale è stato comunicato il conferimento del titolo a Fabrizio Priano, il Delegato del Piemonte degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia Cav. Gr. Cr. Nob. Dott. Carlo Buffa dei Conti di Perrero ha scritto:”Caro Confratello dr. Fabrizio Priano,
Sono assai lieto di comunicarLe che, essendomi pervenuto il parere favorevole della Giunta degli Ordini Dinastici di Casa Savoia, alla sua nomina a Cavaliere dell’Ordine al Merito di Savoia, Le sarà inviata tra breve, a casa, una lettera dalla Cancelleria….. Mi complimento molto con Lei. Così abbiamo anche segnato nella pagina storica della Real Casa, il suo impegno per quanto aveva fatto, per dedicare un ricordo alla Principessa Mafalda.”
Fabrizio Priano ha dichiarato:” Ringrazio Il Dott. Carlo Buffa di Perrero e il Dott. Alessandro Medici per la nomina che mi onora, in modo particolare perché concessa “Motu Proprio’
La nomina in realtà risale allo scorso anno ma le note vicende legate alla pandemia hanno impedito di svolgere Il Capitolo Generale degli Ordini Dinastici all’interno del quale vengono solitamente conferite le Benemerenze, e quindi si è optato per lo svolgimento di Cerimonie locali come questa del Vicariato di Alessandria che ha permesso a molte persone di conoscere e visitare questa splendida chiesetta barocca del XVII sec, fondata dal Marchese di Monferrato Guglielmo IX Paleologo; con un’inusuale disposizione “L rovesciata”, un bel coro ligneo seicentesco e alcune pregevoli tele, tra cui quelle di Bernardino Lanino, P.F. Guala e di A. Oliva, che dimostra quante bellezze ancora poco conosciute abbiamo nell’alessandrino.”

Priano: “Vi racconto Libera Mente, una scommessa vinta con tanti nuovi progetti in cantiere”. Ma parliamo anche di elezioni, e di via Almirante….

di Ettore Grassano   “La polemica estiva su via Almirante mi ha fatto un po’ sorridere: si figuri che la commissione Toponomastica del Comune di …

Priano: “Vi racconto Libera Mente, una scommessa vinta con tanti nuovi progetti in cantiere”. Ma parliamo anche di elezioni, e di via Almirante….

L’ora di Mosca Esperienza #02 Visita guidata con Aqua Aura

Fabrizio Priano
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente Laboratorio di Idee
e della Biennale d’Arte di Alessandria OMNIA
in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato AL
(nel rispetto della normativa vigente sul distanziamento sociale contro la diffusione del Covid-19)
Ha invitato
alla visita guidata alla mostra
ESPERIENZA #02 Undici artisti in relazione dal 10 luglio al 29 agosto 2021
Domenica 23 agosto 2021 alle ore 16.00 con l’Artista AQUA AURA

Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione ha commentato :
“La possibilità di visitare una mostra come “L’ora di Mosca” e’ di per se un’ottima opportunità di fruire dell’arte , esibita nelle molteplici sfaccettature che le opere esposte dagli undici artisti evocano, ma poterla visitare con uno degli artisti che la illustra, rappresenta la strada maestra per cogliere la vera essenza, il vero significato di ogni opera, così come lo ha immaginato l’artista che l’ha creata. Questo era il mio commento in occasione della scorsa visita guidata con l’artista Nadia Galbiati.
Oggi posso solo aggiungere che il percorso espositivo della mostra, illustrato da un altro protagonista che propone una forma d’arte diversa come quella di Aqua Aura, rende ancora più interessante la visita. Infatti per chi non avesse partecipato alla visita precedente, sarà comunque stimolante avere la guida di uno degli artisti espositori mentre per chi ha partecipato alla scorsa visita potrà esserci il confronto di lettura da angolazioni artistiche differenti.
Motivo per cui invito tutti i veri cultori dell’arte contemporanea, domenica 22 agosto dalle 16 alle 19, ad approfittare della visita guidata e delle sapienti illustrazioni di Aqua Aura .”
Il 22 Agosto al Castello dei Paleologi di Casale Monferrato si terrà la visita guidata alla mostra dal titolo “Esperienza #02” del Gruppo Artistico Indipendente de L’ora di Mosca.
Gli 11 artisti che lo costituiscono, Aqua Aura, Giuliano Caporali, Loretta Cappanera, Elisa Cella, Andrea Cereda, Angelica Consoli, Nadia Galbiati, Marco Grimaldi, Alex Sala, Matteo Suffritti e Manuela Toselli, tutti diversi per provenienza, età ed espressione, si è consolidato il giugno del 2020 in uscita dal primo lockdown. Il progetto vede il supporto dell’Associazione Culturale Libera Mente – Laboratorio di Idee di Alessandria e il Contributo Critico di Chiara Tavella.

La mostra che è stata inaugurata lo scorso 10 luglio con notevole successo di pubblico, sarà presentata dall’artista AQUA AURA che sarà disponibile per illustrare il percorso espositivo dalle ore 16:00 alle ore 19:00.


Alcune immagini dell’inaugurazione di sabato 10 luglio e della precedente visita guidata a cura dell’Artista Nadia Galbiati il 24 luglio scorsi nonché di Fabrizio Priano con l’Artista Aqua Aura.

Alcune immagini dell’evento di domenica 22 agosto

Video inizio evento ed intervento del Presidente dell’associazione Fabrizio Priano

SCATTI di Giusy Virgilio e Vittorio Destro

Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee
nel rispetto della normativa vigente sul distanziamento sociale contro la diffusione del Covid-19)
ha organizzato
Giovedì 29 luglio 2021 alle ore 18,00
presso il
SALTALLOCCHIO CAFÈ Corso Acqui, 123 – Alessandria
l’inaugurazione della MOSTRA FOTOGRAFICA dal titolo
“Scatti “
di Giusy VIRGILIO e Vittorio DESTRO
Evento del Progetto ARTE DIFFUSA
La mostra resterà esposta fino al 31 agosto 2021


Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee ha commentato :
“ Riprendiamo gli appuntamenti del Progetto ARTE DIFFUSA, eventi dedicati all’Arte presso alcuni locali della nostra Città, dopo il periodo di lockdown, con una mostra fotografica dedicata a Giusy VIRGILIO e Vittorio DESTRO. Una coppia nella vita nonché una coppia artistica accomunata dalla passione per la fotografia. Questa mostra non segue un tema specifico ma vede esposti alcuni scatti fotografici fatti in momenti diversi e con soggetti diversi! Un’opera di ciascuno è altresi esposta nel negozio di merceria LA CASTELLANA, adiacente il Saltallocchio Café che ospita la mostra ”


GIUSY VIRGILIO
Nata a Montefalcone di Benevento, Alessandrina d’adozione fin dalla più tenera età.
Dalla sua famiglia ha ereditato la manualità e la passionalità che manifesta attraverso le sue creazioni che spaziano dal decoupage di varie tecniche con vari tipi di carte, decoupage stile painting, scrapbook, fiori di carta, stoffe varie, creazioni in feltro, cucito, pasta light, gioielli in varie tecniche : Swarovski, gioielli in peyote e tanti altri ancora.
Non ultima la passione per la fotografia; spaziando in tutte le situazioni ,paesaggi ,sfilate, ritratti ,natura , animali street . Sempre presente a manifestazioni ed eventi anche a carattere culturale ne documenta i momenti più significativi.
Ha esposto le sue fotografie in diverse mostre collettive.
Ad agosto 2019 ha partecipato alla prima edizione del Concorso Pittura & Fotografia “Spazio al tema libero” , organizzata dall’Associazione MAC Monferrato Arte e Cultura presso “La casa sul portone” a Montemagno AT, aggiudicandosi il primo premio per la Sezione fotografica.


Vittorio DESTRO
Nasce nella città dell’oro: Valenza!
Trascorre una vita spensierata al paesello di Pecetto in cui cresce, cresce e cresce, divertendosi con amici ed amiche fino al trasferimento nella grande città.. Alessandria! Con entusiasmo riparte a scoprire nuovi modi di vivere e a rifarsi nuove amicizie.Sempre in cerca di avventure in città e dintorni, curioso ma pratico, pur non comprendendo la teoria della relatività di Einstein, sopravvive. Saltando il periodo giurassico la scoperta della fotografia lo ha fatto crescere ulteriormente, incrementando il numero di amici intorno a lui. Non si è mai reputato un fotografo, ma un buon apprendista della macchina fotografica.
Vittorio, con la solita spontanea ironia che lo contraddistingue, dichiara “Vedere o cercare momenti esaltanti rappresenta la mia costante ricerca del Santo Graal, la foto della vita probabilmente non l’ho ancora scattata… ma ad ogni scatto, si rinnova la felicità e la forza dell’essere umano, della natura, di questo mondo stupendo… un abbraccio a tutti quelli che amano l’Arte e si commuovono al veder allattare un bimbo, che si emozionano dentro e fuori, apertamente, al sorriso squillante dei bimbetti.. se non si resta senza parole guardando un tramonto non so cosa altro fare o dire….Quando due fotografi si salutano lo fanno dicendo “Buona Luce” augurandoti di trovar l’illuminazione giusta per una buona foto. Io dico che se sai usare la tua macchina fotografica… scatti in ogni occasione facendo tua la luce. Grazie a tutti coloro che hanno letto fino a qui, un abbraccio”.

Il progetto fotografico di Daniele Robotti

Progetto “FOTOGRAFIA SOTTO LE STELLE” “Il progetto fotografico”
a cura di Daniele Robotti, fotografo professionista.
Martedì 27 luglio 2021 ore 20.00
all’aperto, sul terrazzo dello studio di Daniele Robotti, al 2^ piano di Via San Lorenzo 107, in Alessandria
(nel rispetto della normativa vigente sul distanziamento sociale contro la diffusione del Covid-19)


“FOTOGRAFIA SOTTO LE STELLE”
è un appuntamento informale, discorsivo e aperto alle domande e alle curiosità di tutti gli appassionati di fotografia, arte e cultura visiva.


Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee ha commentato:
“ Riprendono le serate dedicate alla fotografia a cura del fotografo professionista Daniele ROBOTTI , all’aperto sul terrazzo del suo studio fotografico in Alessandria, L’iniziativa, ormai alla terza edizione, riscuote il favore di un pubblico attento e preparato, appassionato di fotografia con il vantaggio di una location suggestiva e in linea con la normativa vigente sul distanziamento sociale contro la diffusione del Covid- 19”.


“Il progetto fotografico” è l’argomento dell’incontro. Daniele Robotti presenta come nasce, si sviluppa, si realizza e si espone un proprio progetto fotografico. L’idea, lo scatto, l’editing, la post-produzione, la stampa ovvero tutto quello che ci sta dietro alla foto incorniciata sul muro.
La partecipazione a “Fotografia sotto le stelle” è a numero chiuso di 14 ospiti, la serata è all’aperto, con il distanziamento e con l’obbligo di mascherina.
Per prenotare il tuo posto devi contattare Daniele Robotti al numero 3402292770 anche su WhatsApp.
INFO
Daniele Robotti Tel. 3402292770 info@robotti.it http://www.robotti.it http://www.liberamentelab.it


BIOGRAFIA
Daniele ROBOTTI è un fotografo professionista specializzato nelle immagini di natura, in particolare la documentazione del comportamento degli animali e il loro rapporto con l’uomo, con trent’anni di esperienza in campo fotografico: dalla fotografia di cronaca ai viaggi, dal reportage sociale alla fotografia naturalistica, in agenzia di cronaca e di natura. Ha partecipato alla realizzazione di opere editoriali per i seguenti Editori: DeAgostini, Calderini – Il Sole 24 Ore, Kosmos, Mondadori, Edagricole.
Nel 2016 ha fondato Dogs and More srl una realtà specializzata nella formazione professionale nei campi del comportamento animale e fotografico, al di fuori di queste produzioni trovano spazio altri progetti su argomenti, storie e soggetti legati alle aree del reportage sociale, del ritratto e della fotografia fine-art.

Inoltre ama sperimentare la fotografia astratta e concettuale, e condividere la sua visione fotografica con tutti, senza distinzioni di marca fotocamera, budget, ed esperienze!
Sito web http://www.robotti.it

Daniele ROBOTTI Ph

L’ora di Mosca Esperienza #02 Visita guidata con Nadia Galbiati

Fabrizio Priano
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente Laboratorio di Idee
e della Biennale d’Arte di Alessandria OMNIA
in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato AL
(nel rispetto della normativa vigente sul distanziamento sociale contro la diffusione del Covid-19)
ha organizzato
la visita guidata alla mostra
ESPERIENZA #02
Undici artisti in relazione dal 10 luglio al 29 agosto 2021
sabato 24 luglio 2021 alle ore 16.00 con l’Artista Nadia Galbiati

Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione ha commentato :
“La possibilità di visitare una mostra come “L’ora di Mosca” e’ di per se un’ottima opportunità di fruire dell’arte , esibita nelle molteplici sfaccettature che le opere esposte dagli undici artisti evocano, ma poterla visitare con uno degli artisti che la illustra, rappresenta la strada maestra per cogliere la vera essenza, il vero significato di ogni opera, così come lo ha immaginato l’artista che l’ha creata.
Motivo per cui invito tutti i veri cultori dell’arte contemporanea, sabato 24 luglio dalle 16 alle 19, ad approfittare della visita guidata e delle sapienti illustrazioni di Nadia Galbiati.”
Il 24 luglio al Castello dei Paleologi di Casale Monferrato si terrà la visita guidata alla mostra dal titolo “Esperienza #02” del Gruppo Artistico Indipendente de L’ora di Mosca.
Gli 11 artisti che lo costituiscono, Aqua Aura, Giuliano Caporali, Loretta Cappanera, Elisa Cella, Andrea Cereda, Angelica Consoli, Nadia Galbiati, Marco Grimaldi, Alex Sala, Matteo Suffritti e Manuela Toselli, tutti diversi per provenienza, età ed espressione, si è consolidato il giugno del 2020 in uscita dal primo lockdown. Il progetto vede il supporto dell’Associazione Culturale Libera Mente – Laboratorio di Idee di Alessandria e il Contributo Critico di Chiara Tavella.
La mostra che è stata inaugurata lo scorso 10 luglio con notevole successo di pubblico, sarà presentata dall’artista Nadia Galbiati che sarà disponibile per illustrare il percorso espositivo dalle ore 16:00 alle ore 19:00.
Alcune immagini dell’inaugurazione di sabato 10 luglio scorso

Alcune immagini dell’inaugurazione di sabato 10 luglio scorso

L’ORA DI MOSCA Esperienza #02 inaugurazione della mostra al Castello di Casale Monferrato

COMUNICATO STAMPA 

Fabrizio Priano

Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente Laboratorio di Idee e della Biennale d’Arte di Alessandria OMNIA

in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato AL

ha il piacere di annunciare:

dal 10 luglio al 29 agosto 2021

ESPERIENZA #02

Undici artisti in relazione

Inaugurazione sabato 10 luglio ore 17.00

Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione commenta : 

“La missione della nostra Associazione è quella di promuovere le iniziative Artistico-Culturali non solo nella Città di Alessandria, ma anche a livello nazionale e internazionale e finalmente dopo tutti i mesi di chiusura delle attività culturali dovuta all’emergenza Covid, ripartiamo e lo facciamo alla grande con una mostra bella e importante in una location altrettanto bella e importante, il Castello di Casale Monferrato.

L’ora di Mosca è un Progetto espositivo culturale di 11 Artisti, che trae ispirazione da Wassily Kandinsky, che nel suo libro intitolato Sguardi sul passato descrive la città di Mosca durante un momento della giornata, un istante particolare al tramonto, dove la luce, riflessa dalle cupole dorate del Cremlino, sembra far liquefare in un caleidoscopio di colori il cuore della città, come se fosse un orchestra con tutti gli strumenti che suonano all’unisono poco prima dell’epilogo.

Un ringraziamento sincero agli undici artisti che con le loro opere hanno creato un evento veramente unico e al Sindaco di Casale Monferrato Federico Riboldi che con la sua Amministrazione ci ha concesso l’utilizzo degli spazi espositivi del Castello.”

UNDICI ARTISTI IN RELAZIONE ESPERIENZA

ESPERIENZA
#02
COMUNICATO STAMPA

Tipologia: Mostra Collettiva
Titolo: L’ora di Mosca – Esperienza #02
Dove: Casale Monferrato (AL) – Castello dei Paleologi Quando: dal 10 luglio al 29 agosto 2021
(salvo diverse disposizioni sanitarie)
Inaugurazione: sabato 10 luglio ore 17.00
Ingressi contingentati
Orari: Sabato e Domenica : 10.00/13.00 – 15.00/19.00 Testo critico: Chiara Tavella
Supporto al progetto: Associazione Culturale Liberamente – Laboratorio di Idee di Alessandria
Con la collaborazione di: Associazione AISA Associazione Italiana Sicurezza Ambientale
Sezione di Casale – Comune di Casale Monferrato (AL)
Info: info@loradimosca.it Sito web: http://www.loradimosca.it

ESPERIENZA
#02
GLI ARTISTI DEL PROGETTO

AQUA AURA
GIULIANO CAPORALI
LORETTA CAPPANERA
ELISA CELLA ANDREA CEREDA
ANGELICA CONSOLI NADIA GALBIATI MARCO GRIMALDI ALEX SALA
MATTEO SUFFRITTI MANUELA TOSELLI

La sede espositiva (foto)
Con il Patrocinio di

ESPERIENZA
#02
Dal IO luglio al 29 agosto, il Castello dei Paleologi a Casale Monferrato ospiterà la prima mostra — in realtà concettualmente la seconda, ecco perché il titolo Esperienza #02 — de L’ora di Mosca, gruppo artistico indipendente, nato nel giugno del 2020, alla fine del primo lockdown, per riaffermare il proprio “esserci”, la propria esistenza creativa, di fronte all’annullamento di molte attività culturali imposto dalla pandemia.
II gruppo si compone di undici artisti — Aqua Aura, Giuliano Caporali, Loretta Cappanera, Elisa Cella, Andrea Cereda, Angelica Consoli, Nadia Galbiati, Marco Grimaldi, Alex Sala, Matteo Suffritti, Manuela Toselli — accomunati non tanto dall’appartenenza a movimenti o aree linguistiche ben definiti, ma dall’intento di instaurare un dialogo tra mondi immaginativi anche molto diversi tra loro, seppure afferenti a un’area che si colloca tra l’astrazione e le pratiche concettuali. A questo allude il nome del gruppo, che prende spunto da una citazione di Wassily Kandinsky, tratta dal libro autobiografico Sguardi su/ passato (1913), in cui l’artista russo rievoca la forte emozione suscitata in lui dalla molteplicità dei colori che la luce di un tramonto invernale genera riflettendosi sulle fantasmagoriche architetture del Cremlino; una molteplicità però che, come in una grande orchestra composta di strumenti diversi, è in grado di accordarsi e generare una “sinfonia”. E proprio la convivenza di modalità espressive cosi diverse appare cifra dell’orizzonte artistico contemporaneo, non più dominato da un movimento o da una tendenza prevalente, come in passato, ma frammentato in tante individualità che procedono in modo autonomo.
Se però la prima mostra prevista, Esperienza — che dove svolgersi in primavera, presso la Rocca di Umbertide (PG), ed è stata rimandata al prossimo autunno a causa della sospensione delle attività culturali dovuta alla recrudescenza dell’epidemia — doveva essere, e sarà, un “pieno” d’orchestra, un percorso in cui i tratti peculiari di ciascun artista vengono sottolineati e amplificati, anche in voluto contrasto tra loro, questo secondo movimento de L bra di Moscaè piuttosto un “pianissimo”, o un “adagio”, in cui alle distonie, ai forti del primo progetto viene sostituito un mood più morbido, uniforme e sussurrato, rappresentato dalla scelta cromatica cui tutti gli artisti si sono attenuti, impostata sul non colore, o meglio su un colore che affiora incerto, sporco, come per sottrazione, tra il bianco e il nero prevalenti.
Questo soprattutto nello spazio espositivo principale, ampio ambiente aperto dove i lavori, sia a parete che scultorei, si articolano come un percorso continuo, dai blu profondi delle nebulose di Marco Grimaldi alle costellazioni atomiche, rarefatte e immateriali, benché ispirate agli elementi minimi della materia, di Elisa Cella; dagli interni impossibili, vuoti, disperatamente bianchi delle fotografie digitali di Aqua Aura, al colore pieno in sé di vita, anche quando è solo colore e solo bianco o nero, delle tele di Giuliano Caporali; dalle trame di racconti, miti e vissuto dei lavori tessili di Loretta Cappanera, agli intrecci di seta e specchi, di sentimento e razionalità, di Manuela Toselli, fino alla realtà attuale, distillata da Matteo Suffritti in installazioni che, avvalendosi della fotografia, riassumono il dramma delle migrazioni, per esempio, in un paio di braccia che, sole, emergono da una vasca d’acqua. Mentre nei due torrioni, spazi dal carattere più marcato, che hanno la forza un po’ brutale delle architetture a destinazione difensiva, risuonano nuovamente i contrasti: in un torrione, la contrapposizione tra le costruzioni “fredde”, razionali e architettoniche di Nadia Galbiati, e le strutture “calde”, sorta di carapaci di vecchie lamiere, di Andrea Cereda; nell’altro, il contrasto tra una installazione, quella di Alex Sala, che pone in discussione l’individuo, più aleatorio delle “cose” concrete, oggetti e luoghi, dove l’individuo stesso abita, e una ricerca, quella di Angelica Consoli, in cui invece proprio la dimensione più profonda dell’io, il senso del sacro, si ritrova in piccoli oggetti quotidiani dalla valenza simbolico-religiosa.
Anche le opere dei torrioni sono improntate però al monocromatismo, anch’esse partecipano di quella tonalità d’insieme che è non solo una questione di colore, ma di poetica e di messaggio: l’esposizione al Castello di Casale si propone come un tappeto visivo che scorre fluido, da un lavoro all’altro, come una sorta di “sottofondo”, come un discreto accompagnamento ad una voce narrante che, però, è il silenzio. Questa voce, questo silenzio, “potremmo definirlo come una sorta di ‘Reale’ che si sovrappone ai linguaggi — scrivono gli artisti — come l’impronta del momento storico in cui la mostra si colloca, che è esterno ad essa eppure incombente. L’isolamento e la pandemia ci hanno allontanati gli uni dagli altri e ci hanno insegnato la diffidenza. Una diffidenza che è diventata lentamente distanza da tutto ciò che prima era la nostra quotidianità. Questa forzata realtà dentro la quale un organismo, piccolissimo e invisibile, ci ha condotto, ha modificato anche le dinamiche della nostra stessa attività di artisti, il nostro porci di fronte alla creatività. Nel sottofondo generale di questa sub-realtà (o neo-realtà) che ha cancellato ogni riferimento consueto, ogni abitudine; in cui ogni legame sociale, ogni naturale gestualità è intrisa di disinfettante e i volti sono coperti e cancellati da maschere, si sta perdendo il colore, l’espressione naturale dell’essere (o dell’esserci stati)”. L’ora di Mosca ha dunque cambiato registro. Rispetto al primo progetto, che poteva essere letto come una ribellione, anche rabbiosa, al primo lockdown, come una pervicace rivendicazione d’esistenza, ora, con il protrarsi della pandemia, nell’incertezza
della realtà che si profila, nella consapevolezza di essere dentro una svolta epocale, la riaffermazione della necessità dell’arte va fatta con voce sommessa. ” Eppure sotto questa coltre noi esistiamo. Siamo dentro una porzione di futuro, per quanto distopico — scrivono ancora gli artisti de L’ora di Mosca — La mostra però non vuole “urlare”, non vuole rivendicare nulla, anzi. Vorrebbe essere uno scorrere leggero di visioni, emozioni e pensieri, come a dire: ‘Noi siamo qui. Il nostro stato d’animo, sospeso e incerto, è come quello dello spettatore’. Come una fotografia in scala di grigio, come un quadro senza colore. Entreremo in scena con un mormorio, per non disturbare, un brusio di sottofondo dentro il quale l’unica nota che si distingue è la nostra dichiarata ‘diversità’: il nostro essere scivolamenti di tono”.

Galleria fotografica dell’evento:

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