10 GIORNI DI ISLANDA Mostra fotografica di Elisa Raccagni

L’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee ha organizzato
(nel rispetto della normativa vigente contro la diffusione del Covid-19)
presso
CAFFÈ ALESSANDRINO Piazza Garibaldi, 39 – Alessandria
la mostra
“10 GIORNI DI ISLANDA ”
di Elisa RACCAGNI
Inaugurazione Venerdì 24 settembre 2021 alle ore 16, 30
Progetto ARTE DIFFUSA
Tel. 0131-441903


Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee ha commentato :
“Con la mostra dedicata alla fotografa Elisa RACCAGNI , riprendono gli appuntamenti del Progetto ARTE DIFFUSA, eventi dedicati all’Arte presso alcuni locali della nostra Città. Elisa RACCAGNI espone alcuni scatti che ci portano in Islanda, permettendoci di vedere paesaggi e vivere atmosfere uniche comodamente seduti al bar mentre gustiamo il nostro caffè. L’esempio migliore di quello che è lo spiritose progetto di Arte Diffusa ”.

Biografia di Elisa Raccagni
Nasco a Pavia nel 1985, ma vivo in Alessandria da oltre 25 anni. Laureata in Scienze Ambientali, lavoro come ricercatrice nell’ambito della chimica verde. Amante della fotografia dai tempi del liceo, mi diletto sia con la fotografia di paesaggi sia con la street photography.
Titolo.
10 giorni di Islanda.
10 giorni di Islanda
10 giorni di nebbia e pioggia
10 giorni di oceano e spiaggia nera
10 giorni di cascate e vento
10 giorni col naso all’insù
… e poi…
1 notte surreale
1 notte di aurora boreale
1 notte di emozione, di musica avvolgente, di colori accesi e vibranti. 1 notte indimenticabile.
Dopo giorni di interminabile pioggia e vento, cadute nel fango e acqua sull’obiettivo, finalmente uno spiraglio nel cielo. Salutiamo l’albergo che doveva ospitarci e ci dirigiamo verso il monte Kirkjufell. Qui il cielo si è illuminato di verde, viola, blu… L’aurora ci ha avvolto e con la sua musica ci ha cullato per l’intera notte. Ebbene sì perché l’aurora è in continuo movimento, è viva. Come l’acqua dell’oceano che ci bagnava ogni volta che provavamo a fotografarlo, come i ghiacci che ogni giorno dipingevano un quadro diverso. L’unica cosa che rimane imperturbabile sono i miei riflessi. Questa volta di Reykjavik.

Conferimento a Fabrizio PRIANO del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito di Savoia

In occasione della ricorrenza di S. Maurizio Martire, protettore di Casa Savoia, mercoledì 22 settembre, alle 18,00, nella Chiesa della Madonna del Rosario in Occimiano e’ stata officiata una Santa Messa dal cappellano, Don Gianpaolo Cassano.
Al termine della Santa Messa il Vicario di Alessandria degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia Comm. Alessandro Medici ha consegnato i Diplomi e le Benemerenze Concesse da Vittorio Emanuele.
E’ stato conferito il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito di Savoia concesso “Motu Proprio” da Vittorio Emanuele a Fabrizio Priano per essere stato il primo firmatario della Mozione che e’ stata approvata dal Consiglio Comunale di Alessandria con Delibera 74/90833 dell’undici di ottobre 1999 ed ha portato l’intitolazione di una piazza della Città a Mafalda di Savoia.
La cerimonia si è svolta nella suggestiva cornice del Seicentesco Coro Ligneo della Chiesa della Madonna del Rosario sotto ad uno splendido dipinto raffigurante la Battaglia di Lepanto.
Nella lettera con la quale è stato comunicato il conferimento del titolo a Fabrizio Priano, il Delegato del Piemonte degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia Cav. Gr. Cr. Nob. Dott. Carlo Buffa dei Conti di Perrero ha scritto:”Caro Confratello dr. Fabrizio Priano,
Sono assai lieto di comunicarLe che, essendomi pervenuto il parere favorevole della Giunta degli Ordini Dinastici di Casa Savoia, alla sua nomina a Cavaliere dell’Ordine al Merito di Savoia, Le sarà inviata tra breve, a casa, una lettera dalla Cancelleria….. Mi complimento molto con Lei. Così abbiamo anche segnato nella pagina storica della Real Casa, il suo impegno per quanto aveva fatto, per dedicare un ricordo alla Principessa Mafalda.”
Fabrizio Priano ha dichiarato:” Ringrazio Il Dott. Carlo Buffa di Perrero e il Dott. Alessandro Medici per la nomina che mi onora, in modo particolare perché concessa “Motu Proprio’
La nomina in realtà risale allo scorso anno ma le note vicende legate alla pandemia hanno impedito di svolgere Il Capitolo Generale degli Ordini Dinastici all’interno del quale vengono solitamente conferite le Benemerenze, e quindi si è optato per lo svolgimento di Cerimonie locali come questa del Vicariato di Alessandria che ha permesso a molte persone di conoscere e visitare questa splendida chiesetta barocca del XVII sec, fondata dal Marchese di Monferrato Guglielmo IX Paleologo; con un’inusuale disposizione “L rovesciata”, un bel coro ligneo seicentesco e alcune pregevoli tele, tra cui quelle di Bernardino Lanino, P.F. Guala e di A. Oliva, che dimostra quante bellezze ancora poco conosciute abbiamo nell’alessandrino.”

Priano: “Vi racconto Libera Mente, una scommessa vinta con tanti nuovi progetti in cantiere”. Ma parliamo anche di elezioni, e di via Almirante….

di Ettore Grassano   “La polemica estiva su via Almirante mi ha fatto un po’ sorridere: si figuri che la commissione Toponomastica del Comune di …

Priano: “Vi racconto Libera Mente, una scommessa vinta con tanti nuovi progetti in cantiere”. Ma parliamo anche di elezioni, e di via Almirante….

L’ora di Mosca Esperienza #02 Visita guidata con Aqua Aura

Fabrizio Priano
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente Laboratorio di Idee
e della Biennale d’Arte di Alessandria OMNIA
in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato AL
(nel rispetto della normativa vigente sul distanziamento sociale contro la diffusione del Covid-19)
Ha invitato
alla visita guidata alla mostra
ESPERIENZA #02 Undici artisti in relazione dal 10 luglio al 29 agosto 2021
Domenica 23 agosto 2021 alle ore 16.00 con l’Artista AQUA AURA

Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione ha commentato :
“La possibilità di visitare una mostra come “L’ora di Mosca” e’ di per se un’ottima opportunità di fruire dell’arte , esibita nelle molteplici sfaccettature che le opere esposte dagli undici artisti evocano, ma poterla visitare con uno degli artisti che la illustra, rappresenta la strada maestra per cogliere la vera essenza, il vero significato di ogni opera, così come lo ha immaginato l’artista che l’ha creata. Questo era il mio commento in occasione della scorsa visita guidata con l’artista Nadia Galbiati.
Oggi posso solo aggiungere che il percorso espositivo della mostra, illustrato da un altro protagonista che propone una forma d’arte diversa come quella di Aqua Aura, rende ancora più interessante la visita. Infatti per chi non avesse partecipato alla visita precedente, sarà comunque stimolante avere la guida di uno degli artisti espositori mentre per chi ha partecipato alla scorsa visita potrà esserci il confronto di lettura da angolazioni artistiche differenti.
Motivo per cui invito tutti i veri cultori dell’arte contemporanea, domenica 22 agosto dalle 16 alle 19, ad approfittare della visita guidata e delle sapienti illustrazioni di Aqua Aura .”
Il 22 Agosto al Castello dei Paleologi di Casale Monferrato si terrà la visita guidata alla mostra dal titolo “Esperienza #02” del Gruppo Artistico Indipendente de L’ora di Mosca.
Gli 11 artisti che lo costituiscono, Aqua Aura, Giuliano Caporali, Loretta Cappanera, Elisa Cella, Andrea Cereda, Angelica Consoli, Nadia Galbiati, Marco Grimaldi, Alex Sala, Matteo Suffritti e Manuela Toselli, tutti diversi per provenienza, età ed espressione, si è consolidato il giugno del 2020 in uscita dal primo lockdown. Il progetto vede il supporto dell’Associazione Culturale Libera Mente – Laboratorio di Idee di Alessandria e il Contributo Critico di Chiara Tavella.

La mostra che è stata inaugurata lo scorso 10 luglio con notevole successo di pubblico, sarà presentata dall’artista AQUA AURA che sarà disponibile per illustrare il percorso espositivo dalle ore 16:00 alle ore 19:00.


Alcune immagini dell’inaugurazione di sabato 10 luglio e della precedente visita guidata a cura dell’Artista Nadia Galbiati il 24 luglio scorsi nonché di Fabrizio Priano con l’Artista Aqua Aura.

Alcune immagini dell’evento di domenica 22 agosto

Video inizio evento ed intervento del Presidente dell’associazione Fabrizio Priano

SCATTI di Giusy Virgilio e Vittorio Destro

Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee
nel rispetto della normativa vigente sul distanziamento sociale contro la diffusione del Covid-19)
ha organizzato
Giovedì 29 luglio 2021 alle ore 18,00
presso il
SALTALLOCCHIO CAFÈ Corso Acqui, 123 – Alessandria
l’inaugurazione della MOSTRA FOTOGRAFICA dal titolo
“Scatti “
di Giusy VIRGILIO e Vittorio DESTRO
Evento del Progetto ARTE DIFFUSA
La mostra resterà esposta fino al 31 agosto 2021


Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee ha commentato :
“ Riprendiamo gli appuntamenti del Progetto ARTE DIFFUSA, eventi dedicati all’Arte presso alcuni locali della nostra Città, dopo il periodo di lockdown, con una mostra fotografica dedicata a Giusy VIRGILIO e Vittorio DESTRO. Una coppia nella vita nonché una coppia artistica accomunata dalla passione per la fotografia. Questa mostra non segue un tema specifico ma vede esposti alcuni scatti fotografici fatti in momenti diversi e con soggetti diversi! Un’opera di ciascuno è altresi esposta nel negozio di merceria LA CASTELLANA, adiacente il Saltallocchio Café che ospita la mostra ”


GIUSY VIRGILIO
Nata a Montefalcone di Benevento, Alessandrina d’adozione fin dalla più tenera età.
Dalla sua famiglia ha ereditato la manualità e la passionalità che manifesta attraverso le sue creazioni che spaziano dal decoupage di varie tecniche con vari tipi di carte, decoupage stile painting, scrapbook, fiori di carta, stoffe varie, creazioni in feltro, cucito, pasta light, gioielli in varie tecniche : Swarovski, gioielli in peyote e tanti altri ancora.
Non ultima la passione per la fotografia; spaziando in tutte le situazioni ,paesaggi ,sfilate, ritratti ,natura , animali street . Sempre presente a manifestazioni ed eventi anche a carattere culturale ne documenta i momenti più significativi.
Ha esposto le sue fotografie in diverse mostre collettive.
Ad agosto 2019 ha partecipato alla prima edizione del Concorso Pittura & Fotografia “Spazio al tema libero” , organizzata dall’Associazione MAC Monferrato Arte e Cultura presso “La casa sul portone” a Montemagno AT, aggiudicandosi il primo premio per la Sezione fotografica.


Vittorio DESTRO
Nasce nella città dell’oro: Valenza!
Trascorre una vita spensierata al paesello di Pecetto in cui cresce, cresce e cresce, divertendosi con amici ed amiche fino al trasferimento nella grande città.. Alessandria! Con entusiasmo riparte a scoprire nuovi modi di vivere e a rifarsi nuove amicizie.Sempre in cerca di avventure in città e dintorni, curioso ma pratico, pur non comprendendo la teoria della relatività di Einstein, sopravvive. Saltando il periodo giurassico la scoperta della fotografia lo ha fatto crescere ulteriormente, incrementando il numero di amici intorno a lui. Non si è mai reputato un fotografo, ma un buon apprendista della macchina fotografica.
Vittorio, con la solita spontanea ironia che lo contraddistingue, dichiara “Vedere o cercare momenti esaltanti rappresenta la mia costante ricerca del Santo Graal, la foto della vita probabilmente non l’ho ancora scattata… ma ad ogni scatto, si rinnova la felicità e la forza dell’essere umano, della natura, di questo mondo stupendo… un abbraccio a tutti quelli che amano l’Arte e si commuovono al veder allattare un bimbo, che si emozionano dentro e fuori, apertamente, al sorriso squillante dei bimbetti.. se non si resta senza parole guardando un tramonto non so cosa altro fare o dire….Quando due fotografi si salutano lo fanno dicendo “Buona Luce” augurandoti di trovar l’illuminazione giusta per una buona foto. Io dico che se sai usare la tua macchina fotografica… scatti in ogni occasione facendo tua la luce. Grazie a tutti coloro che hanno letto fino a qui, un abbraccio”.

Il progetto fotografico di Daniele Robotti

Progetto “FOTOGRAFIA SOTTO LE STELLE” “Il progetto fotografico”
a cura di Daniele Robotti, fotografo professionista.
Martedì 27 luglio 2021 ore 20.00
all’aperto, sul terrazzo dello studio di Daniele Robotti, al 2^ piano di Via San Lorenzo 107, in Alessandria
(nel rispetto della normativa vigente sul distanziamento sociale contro la diffusione del Covid-19)


“FOTOGRAFIA SOTTO LE STELLE”
è un appuntamento informale, discorsivo e aperto alle domande e alle curiosità di tutti gli appassionati di fotografia, arte e cultura visiva.


Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee ha commentato:
“ Riprendono le serate dedicate alla fotografia a cura del fotografo professionista Daniele ROBOTTI , all’aperto sul terrazzo del suo studio fotografico in Alessandria, L’iniziativa, ormai alla terza edizione, riscuote il favore di un pubblico attento e preparato, appassionato di fotografia con il vantaggio di una location suggestiva e in linea con la normativa vigente sul distanziamento sociale contro la diffusione del Covid- 19”.


“Il progetto fotografico” è l’argomento dell’incontro. Daniele Robotti presenta come nasce, si sviluppa, si realizza e si espone un proprio progetto fotografico. L’idea, lo scatto, l’editing, la post-produzione, la stampa ovvero tutto quello che ci sta dietro alla foto incorniciata sul muro.
La partecipazione a “Fotografia sotto le stelle” è a numero chiuso di 14 ospiti, la serata è all’aperto, con il distanziamento e con l’obbligo di mascherina.
Per prenotare il tuo posto devi contattare Daniele Robotti al numero 3402292770 anche su WhatsApp.
INFO
Daniele Robotti Tel. 3402292770 info@robotti.it http://www.robotti.it http://www.liberamentelab.it


BIOGRAFIA
Daniele ROBOTTI è un fotografo professionista specializzato nelle immagini di natura, in particolare la documentazione del comportamento degli animali e il loro rapporto con l’uomo, con trent’anni di esperienza in campo fotografico: dalla fotografia di cronaca ai viaggi, dal reportage sociale alla fotografia naturalistica, in agenzia di cronaca e di natura. Ha partecipato alla realizzazione di opere editoriali per i seguenti Editori: DeAgostini, Calderini – Il Sole 24 Ore, Kosmos, Mondadori, Edagricole.
Nel 2016 ha fondato Dogs and More srl una realtà specializzata nella formazione professionale nei campi del comportamento animale e fotografico, al di fuori di queste produzioni trovano spazio altri progetti su argomenti, storie e soggetti legati alle aree del reportage sociale, del ritratto e della fotografia fine-art.

Inoltre ama sperimentare la fotografia astratta e concettuale, e condividere la sua visione fotografica con tutti, senza distinzioni di marca fotocamera, budget, ed esperienze!
Sito web http://www.robotti.it

Daniele ROBOTTI Ph

L’ora di Mosca Esperienza #02 Visita guidata con Nadia Galbiati

Fabrizio Priano
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente Laboratorio di Idee
e della Biennale d’Arte di Alessandria OMNIA
in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato AL
(nel rispetto della normativa vigente sul distanziamento sociale contro la diffusione del Covid-19)
ha organizzato
la visita guidata alla mostra
ESPERIENZA #02
Undici artisti in relazione dal 10 luglio al 29 agosto 2021
sabato 24 luglio 2021 alle ore 16.00 con l’Artista Nadia Galbiati

Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione ha commentato :
“La possibilità di visitare una mostra come “L’ora di Mosca” e’ di per se un’ottima opportunità di fruire dell’arte , esibita nelle molteplici sfaccettature che le opere esposte dagli undici artisti evocano, ma poterla visitare con uno degli artisti che la illustra, rappresenta la strada maestra per cogliere la vera essenza, il vero significato di ogni opera, così come lo ha immaginato l’artista che l’ha creata.
Motivo per cui invito tutti i veri cultori dell’arte contemporanea, sabato 24 luglio dalle 16 alle 19, ad approfittare della visita guidata e delle sapienti illustrazioni di Nadia Galbiati.”
Il 24 luglio al Castello dei Paleologi di Casale Monferrato si terrà la visita guidata alla mostra dal titolo “Esperienza #02” del Gruppo Artistico Indipendente de L’ora di Mosca.
Gli 11 artisti che lo costituiscono, Aqua Aura, Giuliano Caporali, Loretta Cappanera, Elisa Cella, Andrea Cereda, Angelica Consoli, Nadia Galbiati, Marco Grimaldi, Alex Sala, Matteo Suffritti e Manuela Toselli, tutti diversi per provenienza, età ed espressione, si è consolidato il giugno del 2020 in uscita dal primo lockdown. Il progetto vede il supporto dell’Associazione Culturale Libera Mente – Laboratorio di Idee di Alessandria e il Contributo Critico di Chiara Tavella.
La mostra che è stata inaugurata lo scorso 10 luglio con notevole successo di pubblico, sarà presentata dall’artista Nadia Galbiati che sarà disponibile per illustrare il percorso espositivo dalle ore 16:00 alle ore 19:00.
Alcune immagini dell’inaugurazione di sabato 10 luglio scorso

Alcune immagini dell’inaugurazione di sabato 10 luglio scorso

L’ORA DI MOSCA Esperienza #02 inaugurazione della mostra al Castello di Casale Monferrato

COMUNICATO STAMPA 

Fabrizio Priano

Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente Laboratorio di Idee e della Biennale d’Arte di Alessandria OMNIA

in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato AL

ha il piacere di annunciare:

dal 10 luglio al 29 agosto 2021

ESPERIENZA #02

Undici artisti in relazione

Inaugurazione sabato 10 luglio ore 17.00

Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione commenta : 

“La missione della nostra Associazione è quella di promuovere le iniziative Artistico-Culturali non solo nella Città di Alessandria, ma anche a livello nazionale e internazionale e finalmente dopo tutti i mesi di chiusura delle attività culturali dovuta all’emergenza Covid, ripartiamo e lo facciamo alla grande con una mostra bella e importante in una location altrettanto bella e importante, il Castello di Casale Monferrato.

L’ora di Mosca è un Progetto espositivo culturale di 11 Artisti, che trae ispirazione da Wassily Kandinsky, che nel suo libro intitolato Sguardi sul passato descrive la città di Mosca durante un momento della giornata, un istante particolare al tramonto, dove la luce, riflessa dalle cupole dorate del Cremlino, sembra far liquefare in un caleidoscopio di colori il cuore della città, come se fosse un orchestra con tutti gli strumenti che suonano all’unisono poco prima dell’epilogo.

Un ringraziamento sincero agli undici artisti che con le loro opere hanno creato un evento veramente unico e al Sindaco di Casale Monferrato Federico Riboldi che con la sua Amministrazione ci ha concesso l’utilizzo degli spazi espositivi del Castello.”

UNDICI ARTISTI IN RELAZIONE ESPERIENZA

ESPERIENZA
#02
COMUNICATO STAMPA

Tipologia: Mostra Collettiva
Titolo: L’ora di Mosca – Esperienza #02
Dove: Casale Monferrato (AL) – Castello dei Paleologi Quando: dal 10 luglio al 29 agosto 2021
(salvo diverse disposizioni sanitarie)
Inaugurazione: sabato 10 luglio ore 17.00
Ingressi contingentati
Orari: Sabato e Domenica : 10.00/13.00 – 15.00/19.00 Testo critico: Chiara Tavella
Supporto al progetto: Associazione Culturale Liberamente – Laboratorio di Idee di Alessandria
Con la collaborazione di: Associazione AISA Associazione Italiana Sicurezza Ambientale
Sezione di Casale – Comune di Casale Monferrato (AL)
Info: info@loradimosca.it Sito web: http://www.loradimosca.it

ESPERIENZA
#02
GLI ARTISTI DEL PROGETTO

AQUA AURA
GIULIANO CAPORALI
LORETTA CAPPANERA
ELISA CELLA ANDREA CEREDA
ANGELICA CONSOLI NADIA GALBIATI MARCO GRIMALDI ALEX SALA
MATTEO SUFFRITTI MANUELA TOSELLI

La sede espositiva (foto)
Con il Patrocinio di

ESPERIENZA
#02
Dal IO luglio al 29 agosto, il Castello dei Paleologi a Casale Monferrato ospiterà la prima mostra — in realtà concettualmente la seconda, ecco perché il titolo Esperienza #02 — de L’ora di Mosca, gruppo artistico indipendente, nato nel giugno del 2020, alla fine del primo lockdown, per riaffermare il proprio “esserci”, la propria esistenza creativa, di fronte all’annullamento di molte attività culturali imposto dalla pandemia.
II gruppo si compone di undici artisti — Aqua Aura, Giuliano Caporali, Loretta Cappanera, Elisa Cella, Andrea Cereda, Angelica Consoli, Nadia Galbiati, Marco Grimaldi, Alex Sala, Matteo Suffritti, Manuela Toselli — accomunati non tanto dall’appartenenza a movimenti o aree linguistiche ben definiti, ma dall’intento di instaurare un dialogo tra mondi immaginativi anche molto diversi tra loro, seppure afferenti a un’area che si colloca tra l’astrazione e le pratiche concettuali. A questo allude il nome del gruppo, che prende spunto da una citazione di Wassily Kandinsky, tratta dal libro autobiografico Sguardi su/ passato (1913), in cui l’artista russo rievoca la forte emozione suscitata in lui dalla molteplicità dei colori che la luce di un tramonto invernale genera riflettendosi sulle fantasmagoriche architetture del Cremlino; una molteplicità però che, come in una grande orchestra composta di strumenti diversi, è in grado di accordarsi e generare una “sinfonia”. E proprio la convivenza di modalità espressive cosi diverse appare cifra dell’orizzonte artistico contemporaneo, non più dominato da un movimento o da una tendenza prevalente, come in passato, ma frammentato in tante individualità che procedono in modo autonomo.
Se però la prima mostra prevista, Esperienza — che dove svolgersi in primavera, presso la Rocca di Umbertide (PG), ed è stata rimandata al prossimo autunno a causa della sospensione delle attività culturali dovuta alla recrudescenza dell’epidemia — doveva essere, e sarà, un “pieno” d’orchestra, un percorso in cui i tratti peculiari di ciascun artista vengono sottolineati e amplificati, anche in voluto contrasto tra loro, questo secondo movimento de L bra di Moscaè piuttosto un “pianissimo”, o un “adagio”, in cui alle distonie, ai forti del primo progetto viene sostituito un mood più morbido, uniforme e sussurrato, rappresentato dalla scelta cromatica cui tutti gli artisti si sono attenuti, impostata sul non colore, o meglio su un colore che affiora incerto, sporco, come per sottrazione, tra il bianco e il nero prevalenti.
Questo soprattutto nello spazio espositivo principale, ampio ambiente aperto dove i lavori, sia a parete che scultorei, si articolano come un percorso continuo, dai blu profondi delle nebulose di Marco Grimaldi alle costellazioni atomiche, rarefatte e immateriali, benché ispirate agli elementi minimi della materia, di Elisa Cella; dagli interni impossibili, vuoti, disperatamente bianchi delle fotografie digitali di Aqua Aura, al colore pieno in sé di vita, anche quando è solo colore e solo bianco o nero, delle tele di Giuliano Caporali; dalle trame di racconti, miti e vissuto dei lavori tessili di Loretta Cappanera, agli intrecci di seta e specchi, di sentimento e razionalità, di Manuela Toselli, fino alla realtà attuale, distillata da Matteo Suffritti in installazioni che, avvalendosi della fotografia, riassumono il dramma delle migrazioni, per esempio, in un paio di braccia che, sole, emergono da una vasca d’acqua. Mentre nei due torrioni, spazi dal carattere più marcato, che hanno la forza un po’ brutale delle architetture a destinazione difensiva, risuonano nuovamente i contrasti: in un torrione, la contrapposizione tra le costruzioni “fredde”, razionali e architettoniche di Nadia Galbiati, e le strutture “calde”, sorta di carapaci di vecchie lamiere, di Andrea Cereda; nell’altro, il contrasto tra una installazione, quella di Alex Sala, che pone in discussione l’individuo, più aleatorio delle “cose” concrete, oggetti e luoghi, dove l’individuo stesso abita, e una ricerca, quella di Angelica Consoli, in cui invece proprio la dimensione più profonda dell’io, il senso del sacro, si ritrova in piccoli oggetti quotidiani dalla valenza simbolico-religiosa.
Anche le opere dei torrioni sono improntate però al monocromatismo, anch’esse partecipano di quella tonalità d’insieme che è non solo una questione di colore, ma di poetica e di messaggio: l’esposizione al Castello di Casale si propone come un tappeto visivo che scorre fluido, da un lavoro all’altro, come una sorta di “sottofondo”, come un discreto accompagnamento ad una voce narrante che, però, è il silenzio. Questa voce, questo silenzio, “potremmo definirlo come una sorta di ‘Reale’ che si sovrappone ai linguaggi — scrivono gli artisti — come l’impronta del momento storico in cui la mostra si colloca, che è esterno ad essa eppure incombente. L’isolamento e la pandemia ci hanno allontanati gli uni dagli altri e ci hanno insegnato la diffidenza. Una diffidenza che è diventata lentamente distanza da tutto ciò che prima era la nostra quotidianità. Questa forzata realtà dentro la quale un organismo, piccolissimo e invisibile, ci ha condotto, ha modificato anche le dinamiche della nostra stessa attività di artisti, il nostro porci di fronte alla creatività. Nel sottofondo generale di questa sub-realtà (o neo-realtà) che ha cancellato ogni riferimento consueto, ogni abitudine; in cui ogni legame sociale, ogni naturale gestualità è intrisa di disinfettante e i volti sono coperti e cancellati da maschere, si sta perdendo il colore, l’espressione naturale dell’essere (o dell’esserci stati)”. L’ora di Mosca ha dunque cambiato registro. Rispetto al primo progetto, che poteva essere letto come una ribellione, anche rabbiosa, al primo lockdown, come una pervicace rivendicazione d’esistenza, ora, con il protrarsi della pandemia, nell’incertezza
della realtà che si profila, nella consapevolezza di essere dentro una svolta epocale, la riaffermazione della necessità dell’arte va fatta con voce sommessa. ” Eppure sotto questa coltre noi esistiamo. Siamo dentro una porzione di futuro, per quanto distopico — scrivono ancora gli artisti de L’ora di Mosca — La mostra però non vuole “urlare”, non vuole rivendicare nulla, anzi. Vorrebbe essere uno scorrere leggero di visioni, emozioni e pensieri, come a dire: ‘Noi siamo qui. Il nostro stato d’animo, sospeso e incerto, è come quello dello spettatore’. Come una fotografia in scala di grigio, come un quadro senza colore. Entreremo in scena con un mormorio, per non disturbare, un brusio di sottofondo dentro il quale l’unica nota che si distingue è la nostra dichiarata ‘diversità’: il nostro essere scivolamenti di tono”.

Galleria fotografica dell’evento:

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